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Nashville, la colonna sonora che fa avvicinare al country

Creato il 04 marzo 2015 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Il giudizio di Marco Goi

Summary:

Nashville è una serie che può piacere o meno, però ha indubbiamente un paio di meriti. Il primo è quello di aver aperto la strada a Empire, il fenomeno tv del momento negli Stati Uniti, che in qualche modo ne rappresenta una specie di variante hip-hop. Entrambe le serie mixano infatti al loro interno le vicissitudini discografiche con una notevole, e spesso piacevole, dose di intrecci da soap-opera. L’altro grande merito della serie, probabilmente il principale in assoluto, è quello di far avvicinare alla musica country anche i meno appassionati al genere. Parola di uno che, almeno fino a qualche tempo fa, al solo sentire questa parola cambiava stazione radio. Le cose però cambiano e Nashville è un buon modo per approcciarsi alla musica country, per lo meno sul versante più commerciale e attuale.

Nashville ci propone più che altro il suono pop-country che va per la maggiore negli Stati Uniti negli ultimi anni. Dimenticate quindi Johnny Cash, Patsy Cline e Willie Nelson, perché qui siamo più dalle parti di Taylor Swift. Nel personaggio di Juliette Barnes interpretato da Hayden Panettiere, una giovane biondina che diventa il fenomeno commerciale del genere, possiamo infatti vedere parecchi riflessi della carriera della Swift, vicende di gossip e relazioni sentimentali comprese. Un’altra eco della scena musicale country reale la possiamo trovare poi anche nella relazione tra Rayna James (Connie Britton) e Luke Wheeler (Will Chase), in cui possiamo intravedere similitudini con la coppia di superstar formata da Faith Hill e dal marito Tim McGraw, di recente visti in splendida forma sul red carpet degli Oscar 2015.

La maggior parte dei brani proposti all’interno della colonna sonora di Nashville, proprio come in Empire che ha ripreso la stessa idea, sono pezzi originali composti appositamente per la serie tv e interpretati dagli stessi attori. A fare un’ottima figura a livello vocale è Hayden Panettiere, che d’altra parte aveva già una carriera avviata nell’ambito della pop music e ha partecipato come cantante alle soundtrack di vari film tra cui il toccante Un ponte per Terabithia. Niente male anche le voci di Scarlett O’Connor (Clare Bowen), Deacon Claybourne (Charles Esten), Avery Barkley (Jonathan Jackson), Will Lexington (Chris Carmack), Gunnar Scott (Sam Palladio), anche se negli ultimi episodi della terza stagione attualmente in onda si sta puntando forte soprattutto sul citato Luke Wheeler, sulla promettente Layla Grant (Aubrey Peeples), sulla novità Sadie Stone (Laura Benanti) e sul duo formato dalle giovanissime figlie di Rayna James, Maddie (Lennon Stella) e Daphne Conrad (Maisy Stella), che pure nella vita reale sono sorelle e fanno parte del duo musicale Lennon & Maisy. L’unica che non convince del tutto a livello canoro è paradossalmente proprio la protagonista di Nashville Connie Britton, che infatti spesso media e social network non si tirano indietro a criticare.

Per chiudere questa rassegna all’insegna del country, vi lasciamo con il brano secondo noi di maggiore impatto suonato finora all’interno di Nashville, la rockeggiante “Don’t Put Dirt On My Grave Just Yet” cantata da Juliette Barnes, pardon da Hayden Panettiere. Qual è invece la vostra canzone preferita tra le tante proposte dalla serie?

di Marco Goi per Oggialcinema.net


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