Magazine Cinema

Nashville, la serie tv che celebra l’amore e la musica

Creato il 11 novembre 2013 da Oggialcinemanet @oggialcinema

Nashville, la serie tv che celebra l’amore e la musica

11 novembre 2013 • Serie TV, Serie Tv in Italia, Vetrina Cinema

La country music come non l’avete mai vista

La serie tv che sta appassionando il mondo dei social network, arriva dall’11 Novembre su FoxLife canale della piattaforma di Sky. Stiamo parlando di Nashville, il musical drama lanciato dal canale della ABC nella stagione 2012-13. Attualmente in programmazione negli States, la prima stagione della serie  arriva prepotentemente anche qui In Italia consolidando il suo grande appel. Figlia di una lunga serie di sperimentazioni, Nashville, sfruttando il dilagare dei drama musicali in tv (come Glee e Smash), si impone come un nuovo fenomeno commerciale. Ideata da Callie Khouri e nonostante gli ascolti ed i ratings fin dall’inizio non sono stati traballanti, la serie è riuscita a guadagnarsi il rinnovo per una seconda stagione, permettendo così agli autori di dar vita ad un vero e proprio soap-drama d’altri tempi. Con una vicenda tutto d’un pezzo ed un cast di validissimi attori, Nashville è sicuramente una delle novità più interessanti di questi ultimi due anni.

Una strabiliante Connie Britton vista anche nella prima stagione di American Horror Story, qui è Rayna Jaymes una stella della musica country. Ma la vita della cantante non è così idilliaca come tutti credono. Sposata con Teddy, un uomo insicuro e senza spina dorsale, Rayna dovrà affrontare qualche piccolo problema con la  casa discografica.  Le vendite del suo ultimo cd calano a picco dato che la neo principessa del country Juliette Barners, con il volto di una convincente Hayden Panettiere, sta macinando consensi nella comunità musicale. Inizierà così uno scontro generazionale tra le due regine della country  music che non solo dovranno dividersi i vertici della classiche, ma si troveranno a combattere per guadagnarsi l’amore ed il rispetto di Deacon, storico chitarrista e compositore. Mentre le vicende di Rayna e Juliette si intrecciano come le rotaie di un treno, a questo quadro si aggiunge Scarlett nipote di Deacon. Poetessa e grande amante della musica, si troverà divisa tra Avery il suo ragazzo,e la forte alchimia con l’amico Gunner. Ben due struggenti triangoli amorosi prendono dunque vita in quel di Nashville, accompagnati da una melanconica colonna sonora e da complicati intrighi politici.

Rayna e Juliette in una performance canora

Rayna e Juliette in una performance canora

Nashville si dimostra quindi una serie avulsa dai classici stilemi di un musical drama. Complice una sceneggiatura di ferro ed un cast strabiliante, lo show è una celebrazione dell’amore e della musica country. Sarà forse l’atmosfera metropolitana di Nashville, quei locali così caratteristici dove a tutte le ore del giorno si sentono splendide canzoni, eppure nella sua semplicità questa è una serie tv che arriva dritta al cuore invadendo di sentimenti e calde emozioni. Lo scontro generazione tra Rayna e Juliette, è solo il motore della vicenda che tramite una ballata romantica ed un pezzo decisamente più provocatorio, si riesce ad approfondire i sentimenti delle protagoniste, raccontando le loro sfide giornaliere fatte di vittorie e sconfitte. L’universo poi giovanile di Nashville benchè la maggior parte delle volte entra in collisione con quello adulto, riesce comunque ad emozionare fatalmente sfuggendo alle caratteristiche di un drama giovanile.

Gli intrighi politici poi che vedono protagonisti Teddy ed il padre di Rayna, serpeggiano in maniera molto silenziosa ai margini della vicenda, diventando solo con il tempo anche loro, una parte fondamentale di tutto il carismatico mondo di Nashville. La serie  potrebbe anche non essere la produzione più originale di questa stagione, ma grazie ad una recitazione incisiva e ad una trama coinvolgente, possiamo affermare che la stampa americana per una volta è stata lungimirante:”Nashville ha avuto il miglior pilot della stagione”; così i magazine del settore hanno esordito lo scorso anno premiando questa serie tv e noi italiani siamo totalmente d’accordo con loro. Non si spiega come questa emozionante celebrazione non abbia sfondato in fatto di ascolti, che sfiora di 6 milioni di telespettatori.

Sarà forse un problema di concorrenza di altre serie tv, o perché  il pubblico  è diventato più esigente? Non capiremo mai con che meccanismo gli americani guardano una serie tv, però nonostante tutto Nashville è una produzione che merita di essere vista. Non siamo di fronte ai quei “polpettoni trash” alla Revenge, ma ad una vicenda fresca, intrigante e seducente.

di Carlo Lanna per Oggialcinema.net 

ABCConnie BrittonFoxLifeHayden PanettiereNashville


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog