Il pensiero della guerra lo accompagna in città. E’ impossibile riprendere la vita quotidiana, il poeta è stanco e chiede di essere lasciato solo, dimenticato, ad osservare la fiamma nel camino cercando di liberarsi dell’immensa stanchezza della vita. La poesia fa parte della raccolta L’Allegria di Naufragi del 1919, diventata nel 1931 L’Allegria, diario di carattere autobiografico che costruisce, attraverso l’esperienza della guerra, una biografia interiore.
Natale Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade Ho tanta stanchezza sulle spalle Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata Qui non si sente altro che il caldo buono Sto con le quattro capriole di fumo del focolare Giuseppe Ungaretti (1916)Potrebbero interessarti anche :