Nel regno della magia nera.

Creato il 24 ottobre 2012 da Enricobo2
Non riesco a descrivere la serie di sensazioni che mi hanno assalito ieri, quando ho letto sul giornale che nel mio paese, la terra di Galileo, sono stati condannati a sei anni di galera, i più importanti scienziati italiani nel campo della sismologia perché non hanno previsto il terremoto dell'Aquila (gli stessi tra l'altro, colmo della beffa, denunciati per procurato allarme per opposte dichiarazioni nei giorni successivi al terremoto in Emilia). Disperazione, rabbia cieca, indignazione; no, non riesco a definire meglio. Sta di fatto che il fondo è stato davvero toccato. Dopo che la politica si è uccisa con le sue mani, dobbiamo vedere anche questo scempio. Ma non basta, a corollario del rogo delle streghe, bisogna sentire i commenti della folla debitamente registrati sui giornali, dei politicastri che le vanno dietro, dei fattucchieri che gongolano, certi così di richiamare nei loro antri, stuoli di creduli nuovi fedeli, tutti uniti nel blaterare che sono troppo pochi, che così finalmente giustizia è fatta e compagnia bella. Così, mentre quelli che sghignazzavano dopo le scosse contenti degli affaroni alla porta, mentre quelli che avevano messo la sabbia al posto del cemento, mentre quelli che hanno rubato a man bassa nel business che si è creato, mentre quelli che ci hanno marciato politicamente sono in giro, liberi, intonsi, ben pasciuti e contenti a far nuovi danni, il becerume cieco e  i suoi pifferai godono di una porcheria tale che ha lasciato basito tutto il mondo civile. Una operazione degna di un imperatore barbaro che giustiziava i suoi indovini che non avessero previsto il futuro nefasto. Ora il mondo che ci sbertucciava giustamente per i guitti che mandavamo in giro a farsi deridere, avrà di che parlare a lungo di una nazione in cui una scossetta, che in qualunque paese civile avrebbe al massimo fatto cadere un paio di cornicioni, è stata la scusa per la crocifissione della scienza e del via libero definitivo a maghe e fattucchieri. Non siamo forse il paese che impone cure fasulle a furor di popolo, che vuol fondare le sue politiche agricole sulle nuove religioni bio-fanta-dinamico-noogiemmiste? A presto, ragazzi, con rimedi omeo-olistico-pranoterapici prescritti gratuitamente dall'esangue servizio sanitario nazionale e col servizio delle previsioni metereologiche in mano ad un pool di aruspici ed esaminatori dei fondi di caffè, antica pratica scientifica napoletana riportata alla sua giusta attualità. 
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