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Nel segno di Le Goff: l’evento che rilancia Fidenza in Europa

Creato il 02 ottobre 2014 da Jet @lucecolore
Nel segno di Le Goff: l’evento che rilancia Fidenza in Europa Festa della Storia, nel segno di Le Goff l’evento che rilancia Fidenza in Europa
Venerdì 10 ottobre un convegno al Magnani e una mostra nella chiesa di S. Giorgio
“Festa internazionale della storia”: Fidenza si appresta ad ospitare un grande evento culturale che, attraverso un convegno e una mostra, si propone di valorizzare il suo ruolo come città europea. 
Nel segno di Le Goff: l’evento che rilancia Fidenza in Europa È la convinzione che ha accomunato tutti gli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione, svoltasi nei giorni scorsi presso il Vescovado.  In apertura Alessandra Mordacci, da poco subentrata a Gianpaolo Gregori alla guida del Museo diocesano, ha presentato la manifestazione che si muove nell’alveo di iniziative analoghe in corso a Parma e a Bologna.  Prima di tutto il convegno del 10 ottobre al Teatro Magnani in onore di Jacques Le Goff, il grande storico medievista e cittadino onorario di Borgo, che si mostrò incantato dalla Cattedrale di Fidenza definendola “superbe”.  A ricordarne la figura e a sottolinearne l’opera all’interno della grande scuola francese degli “Annales”, saranno illustri studiosi provenienti dai maggiori atenei italiani e stranieri.  Nel pomeriggio visita storica alle “case di legno” di via Bacchini, guidata dalla prof.sa Manuela Catarsi, che metterà in evidenza il passaggio nel tempo dalla romana Flavia Fidentia alla medievale Borgo s. Donnino. Depliant BavagnoliCi si sposterà successivamente nella chiesa di s.Giorgio martire dove verrà inaugurata la mostra dal titolo “L’Europe gothique dal XII al XIV secolo”, a cura di Alessandra Mordacci e di Marco Tombolato.  Il pubblico potrà ammirare per la prima volta le splendide fotografie che Carlo Bavagnoli, allora inviato della rivista “Life” scattò al Louvre nel 1968 in vista di una grande esposizione mai inaugurata per il timore di possibili danni alle opere derivanti dai tumulti del “maggio francese”.  Bavagnoli lavorò di notte ottenendo immagini di rara suggestione che saranno esposte insieme ad altre, in bianco e nero, relative ad angoli inediti della nostra Cattedrale. La mostra rimarrà aperta fino al 26 ottobre grazie anche alla presenza preziosa dei volontari del Museo diocesano.  La Festa internazionale della storia proseguirà sabato 11 ottobre: in mattinata gli alunni della 2a B e della 2a C della scuola media “Zani” (guidati dalle insegnanti Claudia Bertuzzi e Fiorenza Marzaroli) accompagneranno i visitatori al Museo della Cattedrale per vedere il “tesoro” di s. Donnino.  Nel corso della conferenza stampa spazio anche all’intervento di Massimo Tedeschi, presidente dell’Associazione Europea della Vie Francigene, che ha ricordato l’emozione dell’incontro con Le Goff nella sua abitazione parigina; dell’assessore Giancarlo Castellani, che ha annunciato l’intenzione dell’Amministrazione comunale di avanzare presso l’Unesco la candidatura della Cattedrale di Fidenza come bellezza storica e artistica da inserire tra “i patrimoni dell’umanità”; del prof. Paolo Fabbri, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa nell’ambito di analoghe manifestazioni che si svolgeranno in Emilia Romagna. 
Nel segno di Le Goff: l’evento che rilancia Fidenza in Europa Al termine il Vescovo di Fidenza, mons. Carlo Mazza, dopo aver sottolineato l’importanza dell’evento e ringraziato i curatori per l’organizzazione, ha concluso con un auspicio: “Fidenza può vantarsi a giusto titolo della sua Cattedrale che però ha bisogno di manutenzione costante: la Chiesa ha fatto e continuerà a fare la sua parte, ma è giunto il momento che istituzioni civili e cittadini mostrino concretamente di operare con lo stesso zelo. Abbiamo bisogno di uscire da vecchie mentalità del passato e di aprire le porte della città all’Europa. Solo così Fidenza potrà recitare ancora un ruolo di primo piano e l’evento che abbiamo presentato oggi ci sollecita ad andare in quella direzione”. (a cura della redazione)       
Da "il Risveglio" 3 ottobre 2014
Profilo di Carlo Bavagnoli Nel segno di Le Goff: l’evento che rilancia Fidenza in EuropaNato a Piacenza nel 1932, inizia a fotografare nei primi anni ’50 quando, frequentando a Milano la Facoltà di Giurisprudenza, conosce Ugo Mulas, Mario Dondero, Alfa Castaldi. Nel 1955 è assunto nello staff di Epoca, che qualche tempo dopo lo trasferisce a Roma, dove ha occasione di lavorare saltuariamente con Life, la più importante rivista di immagini del XX secolo.  Nel 1958, dimessosi da Epoca, lavora come free lance collaborando con diverse testate, in particolare “Il Gatto Selvatico” diretto da Attilio Bertolucci. Nel 1959 trascorre un mese negli Stati Uniti inviato da Life, che in seguito gli assicura un contratto di corrispondente.  Gli anni tra il 1960 e il 1963 sono i più fecondi della sua attività. Nel 1964 è assunto stabilmente da Life, episodio unico per un fotografo italiano nella storia della testata internazionale e, dopo sei mesi a New York, passa alla redazione di Parigi. I numerosi servizi di Bavagnoli affrontano temi molto vari: dal mondo dell’arte e dello spettacolo ai fatti di cronaca, fino ai grandi eventi. Famosi quelli sull’apertura del Concilio Vaticano II (1962) e l’anno successivo quello sui funerali di Papa Giovanni (1963).
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