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Nel Tg3 di ieri sera ho visto una scena agghiacciante, oggi la riporta l’Unità a pag. 30, ‘ndrangheta, la retata delle donne.

Creato il 14 marzo 2012 da Slasch16

Nel Tg3 di ieri sera ho visto una scena agghiacciante, oggi la riporta l’Unità a pag. 30, ‘ndrangheta, la retata delle donne.Una di esse è ritratta in mezzo a due carabinieri che sorride e saluta come se uscisse dalla casa del grande fratello, come non vedesse l’ora di essere intervistata dalla Marcuzzi, certamente si sente una protagonista, certamente è diventata famosa ed invece di vergognarsi si comporta come se fosse a Cannes come protagonista di una sceneggiata che sceneggiata non è.
A Reggio Calabria sono state arrestate 18 persone ritenute affiliate alla cosca Condello di Reggio, accusate di avere agevolato la latitanza del boss Domenico Condello, condannato all’ergastolo e ricercato dal 1990.
Fra gli arrestati ci sono anche sei donne: compagne, madri, suocere e cugine di boss di primo piano.
Non è la prima volta che vengono coinvolte le donne nella malavita, basti pensare a cosa succede in certi quartieri di Napoli quando la Polizia fa delle retate e scendono in strada le donne per fare intralcio e casino per dar modo ai ricercati di scappare.
Molte volte gli arrestati per mafia, camorra, ‘ndrangheta sono strafottenti, più spesso si coprono il volto e cercano di non farsi riprendere dalle telecamere.
Non che questa, tardiva, vergogna tolga qualcosa alle nefandezze di questi delinquenti ma almeno si ricordano di essere umani con un minimo di dignità e di pudore.
La tipa in questione no, saluta e sorride come se fosse passata alla cronaca per un atto di eroismo o di civiltà e non fosse accusata di associazione a delinquere.
Chissà se prima che le mettessero le manette ha chiesto un attimo di tempo per truccarsi e non apparire sbiadita alle telecamere?
Che cosa ci può essere nella testa di certe persone per arrivare al punto di sorridere e di salutare con la manina, nonostante le manette, e chissà se qualcuno dei compaesani le ha chiesto l’autografo?
Mi ha fatto venire i brividi, non per il gesto in se di una povertà culturale miserabile ma per quello che c’è dietro ad un atteggiamento del genere. 



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