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» Nevernight. I Grandi Giochi #2, di Jay Kristoff – Recensione

Creato il 02 settembre 2019 da Marta @M_Sognatrice

» Nevernight. I Grandi Giochi #2, di Jay Kristoff – Recensione

I cieli ci concedono solo una vita, ma grazie ai libri ne viviamo mille.

Esce domani, 3 settembre, la trilogia fantasy del momento. Tutti ne parlano sui social, in molti l’hanno già letta in anteprima.
Io per ora sono riuscita a portare a termine i primi due, ma sono già alle prese con l’ultimo. La curiosità è tanta. Le risposte da trovare sono moltissime. E devo sapere assolutamente come andrà.
Oggi vi parlo del secondo capitolo, che mi ha entusiasmata allo stesso modo del primo. Cambia il luogo, cambiano alcuni personaggi, ma ho ritrovato molte cose che a mio modesto parere sono molto simili all’andamento del primo volume. Però mi è piaciuto tanto, e ha contribuito ad aumentare moltissimo il desiderio di comprendere molti lati ancora oscuri.

Se la Vendetta ha una madre, il suo nome è Pazienza.

Torniamo quindi da Mia e nella prima parte del libro c’è di nuovo un’alternarsi di vicende tra passato e presente, che via via vanno a unirsi. Questa scelta di scrittura è una cosa che a me piace molto. Perché ti trasmette curiosità, voglia e desiderio di leggere più veloce per capire dove vuole arrivare.
Mia la vediamo subito compiere un atto che inizialmente non si comprende. Si fa prendere da degli schiavisti con lo scopo di essere venduta al più importante dei Dominatii e diventare così un Gladiatii. Ma per quale motivo? Be’, sempre per vendetta.
La nostra protagonista, infatti, prosegue nel suo obiettivo: vendicare la sua famiglia, distrutta da due uomini molto potenti, il console Scaeva e il Cardinale Duomo.
Assistiamo quindi alla sua formazione come Gladiatii. Alle battaglie nelle fosse, come gli antichi gladiatori, per saziare la fame di sangue e di spettacolo non solo dei potenti, ma anche del popolo. Uomini e donne messi lì a combattere contro minacce spesso sconosciute, contro mostri, ma anche contro altri uomini e donne. Sangue e Gloria. Combattere, vincere, per ottenere la libertà.
Allo stesso tempo però si comprendono molte cose. Una tra tutte: La Chiesa Rossa non è così “chiara” come si pensa. Mia scoprirà delle cose che fanno male, che la colpiscono nel profondo, e che la porteranno a un vero e proprio tradimento verso quelle Lame, quegli assassini che l’hanno formata, e in cui credeva.

Ancora una volta, apprendiamo insieme a lei, che l’apparenza inganna. Chi credevi fosse un traditore, in realtà potrebbe essere un tuo amico.
Ci sono dei ritorni, alcuni sorprendenti.
Ma anche dei nuovi personaggi da conoscere e ai quali potresti in qualche modo affezionarti, od odiare.

Dominate la paura, e potrete dominare il mondo.

Restano anche i compagni fedeli della ragazza: il suo mentore, Mercurio, che dimostra sempre di più di voler bene a quella che per lui è una figlia e soprattutto le sue ombre, che assumono le sembianze di una lupa, Eclissi, e di un meraviglioso gatto, Messer Cortese. Amici fedeli, o forse emanazione di sé. Suoi aiutanti, ma anche coscienza. Loro continuano a cibarsi delle paure di Mia, permettendole di essere più forte, coraggiosa, a volte implacabile e fredda e dura come l’acciaio.
Eppure, la bellezza di questo personaggio sta nella sua capacità di provare anche molta compassione. Di avere cuore, oltre quell’immagine di assassina. Luci ed ombre che la rendono molto vera.

Svelarvi oltre vi potrebbe far perdere la curiosità e la bellezza di questa lettura.

» Nevernight. I Grandi Giochi #2, di Jay Kristoff – Recensione© Una Valigia Ricca di Sogni

Per chi è questo libro?
Torno a dire e ribadire che non è per tutti.
Se avete gli stomaci delicati, e non sopportate la violenza, la volgarità, le scene di sesso descritte in modo molto esplicito, magari non pensateci. Non fa per voi. Se queste cose non vi turbano, e vi piace il genere, invece, – ‘bisso e sangue – buttatevi sulle bellissime versioni cartacee che saranno disponibili da domani. Sono molto incantata dalla cura che hanno donato per questi libri. Sono belli da leggere ma anche da vedere.

Il più grande divario tra le persone è sempre l’orgoglio.

Vi lascio ancora alcune impressioni su questo capitolo:

  1. Se nel primo libro ci troviamo in una sorta di scuola per assassini, con dei ragazzi che studiano e si scontrano – anche fino alla morte – per ottenere i quattro posti da lama, in questo secondo volume sembra di sprofondare davvero nell’antica Roma: in mezzo ai Gladiatori – o Gladiatii – che si allenano e si scontrano in maniera anche brutale, per ottenere non solo la gloria ma anche la propria libertà dalla condizione di schiavo.
  2. Le note in questo caso non mi hanno colpito tantissimo come nel primo volume, anche se in certi momenti ho riso parecchio, grazie al pungente sarcasmo di Jay Kristoff. Forse però sono più piacevoli da leggere sul cartaceo, rispetto all’ebook.
  3. Io amo Messer Cortese. Inutile. Resta il mio personaggio preferito. Ci si può innamorare di un’ombra? Per me sì. La coscienza di Mia. Il suo valido aiutante. Lui non solo si ciba delle paure della ragazza, ma cerca anche di farla riflettere. Anche se spesso usa un adorabile sarcasmo, ed è facile vederlo scontrarsi con Eclissi. A me i loro momenti sono piaciuti parecchio.
  4. In questo secondo volume si scoprono molte cose che lasciano senza parole. Il vero ruolo della Chiesa Rossa nelle vicende di Mia e della sua famiglia, personaggi che credevi morti e … in verità … tornano, ma ancora non sai che ruolo avranno nel finale. Ma Mia dovrà rendersi anche conto che i suoi genitori non erano così puri e giusti come credeva. Eppure la sua sete di vendetta non è ancora sazia.
  5. Questa serie fa tremare, fa ridere, coinvolge tantissimo. Non annoia, ma anzi quando inizi non riesci a staccarti da quelle pagine. Forse, tra le cose che personalmente non apprezzo moltissimo, ci sono quelle scene d’amore – se così si può definire – e sessuali che si potevano anche evitare. Non perché io disprezzi queste descrizioni, sia chiaro, ma perché a volte non erano così essenziali ai fini della trama. O almeno è un mio parere.

… quelli che non temono la fiamma si bruciano. Quelli che non temono la lama si tagliano. E quelli che non temono la tomba sono liberi di fare quello che vogliono. 

Che cosa mi aspetto dall’ultimo volume? Risposte. Tante, troppe risposte, su vari argomenti. E spero di non rimanerne delusa.
Ve ne parlerò più avanti. Ma intanto, continuo a consigliarvi questa serie.
Ringrazio ancora una volta la Mondadori per avermi permesso di leggerli in anteprima.

E ora, gentili amici, vi saluto.
Le avventure di Mia mi aspettano!


» Nevernight. I Grandi Giochi #2, di Jay Kristoff – Recensione
Nevernight. I Grandi giochi, di Jay Kristoff
Casa Editrice: Mondadori – Oscarvault
Pagine: 492
Prezzo: 20 euro cartaceo
Traduzione di: Gabriele Giorgi

Voto: ♥♥♥♥+

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