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New York e tattoo, una storia d’amore lunga trecento anni

Creato il 02 febbraio 2017 da Stivalepensante @StivalePensante

Da segno d’identità a protesta sociale l’evoluzione del tatuaggio a New York è una storia che va avanti da oltre trecento anni. ‘Tattooed New York’, in mostra alla Historical Society dal 3 febbraio al 9 aprile, celebra non solo il ruolo della città nel dettare tendenze ma anche nello sviluppo della storia del tatuaggio moderno. Con oltre 250 elementi, la mostra passa in rassegna trecento anni di pratica dal 1700 all’epoca contemporanea passando per la messa al bando del 1961.

New York e tattoo, una storia d'amore lunga trecento anni

(ansa.it)

New York e tattoo, una storia d’amore lunga trecento anni. I tatuaggi venivano usati dalle diverse tribù per diverse ragioni, come segni identificativi, per celebrare vittorie sui campi di battaglia oppure per proteggersi da spiriti maligni. Nel corso degli anni i tatuaggi sono diventati poi un segno distintivo per marinai e soldati, i quali si facevano tatuare il corpo per patriottismo o per superstizione. Chi non ricorda il personaggio Braccio di Ferro? Il marinaio tutto muscoli con l’ancora tatuata sulle braccia? Ma la storia del tatuaggio non è una prerogativa maschile. Negli anni di battaglie contro l’emancipazione sociale le donne usavano i tatuaggi per scioccare oppure per sfidare le convenzioni sociali.

New York, il luogo di nascita del tatuaggio in senso moderno. Il primo artista specializzato nel campo è stato Martin Hildebrandt, che apri un negozio nel 1859. Nel 1891, invece, Samuel O’Reilly, sfruttando la penna elettrica di Thomas Edison, scoprì che l’invenzione di Edison poteva essere modificata e usata per introdurre inchiostro nella pelle. Questa macchina per tatuaggi si basava su una tecnologia a movimenti rotatori. Nel XX secolo il cuore dell’arte del tatuaggio a New York divenne il quartiere di Bowery a Lower Manhattan restando un punto di riferimento fino al 1961 quando i tatuaggi furono messi al bando dall’assessorato alla Sanità per i numerosi casi di epatite. Tuttavia l’attività fu portata avanti ‘underground’ fino al 1997 quando il bando venne definitivamente eliminato. Oggi il tatuaggio fa parte del sistema e lo stile di New York viene considerato come uno stile globale caratterizzato dai contorni accentuati e numerose sfumature di nero. Secondo ‘Statistic Brain’, sono circa 45 milioni gli americani che hanno almeno un tatuaggio per un fatturato di oltre un miliardo e mezzo di dollari. Negli Stati Uniti inoltre ci sono 21mila studi con il costo per un tatuaggio di piccole dimensioni che si aggira sui 45 dollari mentre per uno di grandi dimensioni si parte da 150 dollari all’ora. Infine il 32% della popolazione ha dichiarato di avere una dipendenza da inchiostro. (ANSA)


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