News esplorative dall’Abisso Frank Zappa (M. Arera)

Creato il 31 gennaio 2013 da Andrea Scatolini @SCINTILENA

By Andrea Scatolini on gennaio 31st, 2013

Nelle ultime settimane, le attività principali del GS Bergamasco Le Nottole si sono concentrate per l’ennesima volta sull’Abisso Frank Zappa (M. Arera).

Un precedente lavoro di parecchi anni, all’inseguimento di un imponente flusso d’aria, aveva portato via via alla scoperta di varie diramazioni a saliscendi (Bora et Labora, Ex Voto, Houdini) e relative sottodiramazioni.
Scavi, traversi, risalite. pendoli… sempre con la guida di un vento impressionante.
In cima al ramo Houdini, dopo un centinaio di metri di arrampicate in artificiale, spesso verticali o strapiombanti, sotto stillicidio o pioggia intensa, l’esplorazione è stata ferma per un bel po’ di mesi, in zone ben concrezionate (eccentriche, aragoniti…).
Solo a fine 2012 è stato superato il tappo di frana di una condotta ascendente, arrivando ad una bella sala e a un livello di gallerie e condotte insolito per l’Arera.
La sala è stata dedicata alla nostra bibliotecaria, Lidia, che ci ha lasciati a fine ottobre 2012.

Questi ambienti hanno dato subito l’idea di essere un punto di svolta. Innanzitutto per le morfologie: l’andamento suborizzontale, di norma, da queste parti è associato a strettoie e cunicoli, quindi è davvero insolito camminare in posizione eretta per più di 6-7 metri.
Poi per le ulteriori prospettive di dislivello positivo: la quota relativa di +53 metri, che è stata da sempre la sommità di F. Zappa, ora è superata (+80) e numerosi grossi camini offrono certezze su nuovi progressi.
Infine, ci sono un paio di grosse vie discendenti, a loro volta arieggiate e diramate, con belle colate calcitiche.
La via più interessante, dopo un paio di ampi pozzi, incrocia un arrivo d’aria con flusso impressionante (da aprire) ed era ferma per mancanza di materiali su una verticale imponente, valutata sui 70-80 metri.

Dopo una settimana di curiosa attesa, lo scorso week-end è stato sceso il pozzone di cui sopra, che ha richiesto 120 m di corda per raggiungerne il fondo. Si tratta probabilmente di un P100 o giù di lì, verticale e bagnato Q.B. La prosecuzione è un meandro stretto che si apre su un presunto P30, per ora inviolato.

Lo scarso spostamento in pianta è stato comunque sufficiente per avere una sovrapposizione con alcune diramazioni della Lacca della Seggiovia, ormai vicinissima anche in 3D. Questa direttrice potrebbe però anche ricollegare coi rami bassi dell’abisso Demetrio Stratos (già congiunto a F. Zappa in altre zone).

Le zone prossime alla sala Lidia, invece, puntano sia a possibili contatti con la superficie esterna (circa 30m) che a ulteriori giunzioni interne (sommità del ramo Ex Voto) e con altre cavità di miniera (camino in Sotto Faggi Est). Ognuna di queste connessioni creerebbe un bypass molto apprezzato, perché eviterebbe, nella migliore delle ipotesi, quasi 200 metri di dislivello a saliscendi, diverse strettoie e un pozzone spesso molto bagnato.

Alle ultime esplorazioni hanno partecipato massicciamente soci dello SCO Cai BG e altri speleo di varia provenienza (Lombardia-Piemonte).

Giorgio Pannuzzo
G.S. Bergamasco Le Nottole.


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