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Next Gen – Bryan Cristante

Creato il 03 ottobre 2017 da Dariofratoni

Comincia oggi Next Gen, la nuova rubrica targata RadioGoal24 che andrà ad analizzare le nuove promesse calcistiche. Oggi cominciamo da un centrocampista che sta facendo tanto bene con l’Atalanta: Bryan Cristante.

Per farlo bisogna prima parlare del contesto in cui si trova ora, quello nerazzurro guidato dal maestro Gian Piero Gasperini, allenatore preparato e che sa lavorare con i giovani limando i difetti ed esaltando i pregi. “Rivelazione? Se devo fare un nome, dico Cristante, un italiano un po’ sparito, arrivato a gennaio per sostituire Gagliardini. Cristante ha fatto un finale di stagione notevole”, così Gasp al termine della scorsa stagione.

MILAN, ALLEGRI E I PRESTITI – ‘Ci sa fare quel ragazzino’. I mormorii tra le mura di Milanello. Centrocampista completo, già con la testa giusta per giocare con i più grandi. Allegri lo osserva, ci punta e lo lancia. Esordio in Champions League il 6 dicembre 2011 contro il Viktoria Plzen. Età? 16 anni e 9 mesi. Poi arriva il battesimo con la Serie A, e alla seconda partita ecco il primo goal, proprio contro l’Atalanta. Destino.

Giovane e di talento, Bryan attira l’interesse di molti club. Nel 2014 passa a titolo definitivo al Benfica per 6 milioni di euro. In Portogallo trova poco spazio. Via ad una serie di prestiti in A: Palermo e Pescara, ma ancora pochi minuti e un rendimento negativo, complice anche la situazione delle due squadre. Gennaio 2017, ecco la svolta.

RINASCITA – Gagliardini all’Inter, a Bergamo arriva Cristante. Gasperini lo valuta, gli da fiducia. Lo rigenera. Gasp ha l’occhio lungo, capisce come sfruttare le doti del ragazzo. Corsa, intelligenza tattica e ottimi tempi di inserimento. 12 presenze e 3 gol, subito decisivo. Nuova stagione, nuovo Cristante. Più sicuro, più decisivo, migliorato. Colpisce anche in Europa League, segnando all’Everton in una gara da applausi e giocando con maturità a Lione. Uomo di fiducia di Gasp, davanti alla difesa o trequartista incursore.

Poco cambia. Il gol a Buffon e la chiamata di Ventura per il forfait di Pellegrini. Momento d’oro. Il nuovo Cristante, una Dea di rinascita.


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