NF212 – Convergenza Oculare. Parte 1

Creato il 23 ottobre 2013 da Lucavannetiello

Quando guardiamo un oggetto che si avvicina a noi per tenerlo a fuoco su entrambe le fovee bisogna che gli occhi “convergano”. La convergenza oculare è l’unico meccanismo che abbiamo per fare volontariamente gli “occhi storti”. Possiamo fare guardare a entrambi gli occhi il naso ma non possiamo far volontariamente guardare l’occhio sx a sx e quello dx a dx oppure far guardare un occhio  in alto e l’altro in basso. Per far guardare entrambi gli occhi verso il naso, cioè farli convergere, si attivano entrambi i muscoli retti mediali. Se sono entrambi forti il giusto si può mantenere la convergenza fino a sopraggiunta  eguale fatica per gli occhi.

Quando si parla di disfunzioni minime, ma che possono compromettere molto la vita, spesso ci si riferisce a piccoli disequilibri nella capacità di generare forza da parte di un muscolo. La convergenza oculare si presta didatticamente a dimostrare questa sottile differenza. Fatelo con diversi amici, mettetegli un dito a pochi centimetri dal naso e ditegli di fissarlo; di sicuro troverete che qualche amico dopo qualche secondo, cinque, sei, dieci, avrà un occhio che devia e torna verso il centro. Se non succede scegliete qualcuno un po’ più anziano.

Ciò significa o che il retto mediale dell’occhio che devia si è stancato troppo presto o che il muscolo dell’altro occhio è troppo forte; ad ogni modo per l’economia del nostro discorso spero possa dare l’idea di cosa significa clinicamente avere una (leggera o marcata) alterazione dei movimenti oculari e come questo si traduca in tutta una serie di problemi funzionali correggibili se riconosciuti.

Continua…