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Nightwalking – Boris Groh

Creato il 31 marzo 2018 da Elgraeco @HellGraeco

Mi imbatto in Boris Groh, da San Pietroburgo.
Ancora in piena formazione. In divenire, direbbero alcuni. Come se poi volesse davvero significare che c'è una meta, prefissata per tutti, dopo la quale possiamo definirci "qualcosa" rispetto a "qualcos'altro".
Catalogazioni non necessarie a parte, tra la sua produzione mi ha colpito particolarmente quello che potrebbe essere definito un ciclo, avente medesimo soggetto e non solo.

Nightwalking – Boris Groh

Una notte metropolitana, tempo da lupi. Tempo da San Pietroburgo, mi verrebbe da dire, e ancora suggestioni di un passato doloroso.

Nightwalking – Boris Groh

Insolitamente, ciò che resta di una guerra crudele è uno scheletro gigantesco.

Nightwalking – Boris Groh

Potremmo considerare questo scheletro alieno come simbolo di angoscia, terrore, malinconia e traumi passati.

Nightwalking – Boris Groh

Oppure come l'ossatura di una creatura aliena. Sola. E, in quanto tale, solitaria.

Nightwalking – Boris Groh

Costretta a vagare senza una meta, cercando, proprio come il mostro di Frankenstein, il proprio posto nel mondo, un senso alla propria esistenza.

Nightwalking – Boris Groh

Eppure, sembra che nelle ombre della notte, dove il gigante si nasconde, si possa trovare il conforto nell'amore puro di una bimba,

Nightwalking – Boris Groh

oppure la compagnia fugace di altre creature, simili, se non nell'aspetto, nella necessità ineluttabile di celarsi agli occhi dei mortali, nel buio, dove pare esserci un ruolo anche per loro:

Nightwalking – Boris Groh

generare incubi.

*

Nightwalking – Boris Groh

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