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Nintendo Switch non è una console per bambini

Creato il 02 novembre 2017 da Tuttotek
Nintendo Switch non è una console per bambini

Chi è che acquista Nintendo Switch? Nonostante il marketing della casa di Kyoto che ci parla di una console per tutti, bambini o adulti che siano, i dati ci dimostrano una netta convergenza degli acquisti. E in un senso che (forse) non vi sareste aspettati

Nintendo ha proposto infatti un questionario via e-mail agli utenti che hanno sincronizzato il proprio account Nintendo con Switch. Al suddetto questionario hanno partecipato sulle 600.000 persone, che hanno dovuto rispondere alla seguente domanda: “All’interno del nucleo familiare, di che età e genere è la persona che più desidera acquistare Nintendo Switch”?

Nintendo Switch non è una console per bambini

I dati si riferiscono agli utenti US

Il sondaggio di Nintendo rivela dati interessanti

Dall’immagine qui sopra si denota una sostanziale preferenza di uomini (l’86% del totale) appartenenti alla fascia d’età tra i 25 e 34 anni, con una percentuale di intenzione d’acquisto del 43%. Quasi 1 utente su 2 è un uomo adulto, insomma. Eppure i ragazzi non sono esenti da questi dati, visto che comunque (quelli in età tra i 19 e i 24 anni) costituiscono il 20% degli utenti presi in considerazione. Saranno loro le “future leve” di Nintendo?

Inoltre Nintendo ci fa sapere che il 30% degli utenti utilizza Switch come una console portatile, il 20% come una console fissa, mentre i restanti 50% alternano l’utilizzo fisso e mobile di questo versatile prodotto. 

Cosa ci comunicano questi dati?

Uniti ai dati che parlano degli ultimi risultati fiscali di Nintendo, possiamo inquadrare in modo ben preciso la situazione attuale di Switch. Grazie soprattutto agli utenti storici di Nintendo, la console ha raggiunto vette di vendita incredibili, tali da garantirne il superamento (di vendite complessive) di Wii U nel solo primo anno di vita. E vista la grande assenza di donne tra gli acquirenti principali, sicuramente la casa di Kyoto farà qualcosa per colmare questo gap pazzesco. 

A chi si rivolge veramente Switch?

Questa è solo un’opinione personale, mi occorrerebbero dati più sostanziosi per affermare quello che sto per dirvi con certezza assoluta. Queste considerazioni le ho formulate dopo aver considerato tutti gli studi e i dati forniti da Nintendo finora.

Visto in un’ottica più ampia, ossia quella del mercato attuale di Nintendo, possiamo dedurre chi sia il target attuale di Switch. Le persone che sono nate e cresciute col mito di Nintendo, dal NES in poi, ha sempre nel cuore la speranza di giocare al prossimo Mario o Zelda, o comunque di mettere le mani su di un prodotto che gli ricordi l’infanzia/giovinezza.

Con l’immissione nel mercato di prodotti come NES mini o SNES mini, è palese come Nintendo si rivolga ai suoi utenti storici, tentando di fidelizzare anche nuovi e futuri appassionati. Switch si inserisce in un filone di mercato, nel quale Nintendo sembra vivere di nuovo da protagonista la storia dei videogame.

Credo fermamente che strategie di vendita e marketing di Nintendo stiano puntando ad un pubblico talmente trasversale, da garantire ai più giovani (dopo la sfortunata parentesi Wii U) di familiarizzare con i prodotti della casa di Kyoto, e ai più grandi di avere un prodotto importante e imponente, talmente tanto da poterlo tramandare con orgoglio alla propria prole in un futuro.

Ci si rivolge agli adulti che già amano alla follia gli storici brand Nintendo, con titoli come TLOZ: Breath of the Wild o Super Mario Odyssey. Ci si rivolge ai giovanissimi oltre che con i già citati videogiochi, anche con quelli che hanno fatto la storia della generazione attuale e quella trascorsa, ad esempio con Skyrim che arriverà questo mese su Switch.

Cosa ne pensate? Condividete questa linea di pensiero? Avete altri modi di spiegare l’ultimo boom di Nintendo?


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