Nipoti lettori 3 (e fin da neonati!)

Da Virginia Less

Mi fa  piacere che negli utimi tempi tanti media si occupino della lettura dei ragazzi, anzi dei bambini. Saranno pure sollecitati dagli editori in crisi… Meglio comunque che pubblicizzare i soliti giochi omologatissimi.

L’articolo della dottoressa Oliva, che ho trovato in “libreriamo”* tratta seriamente la questione, e consiglia di cominciare addirittura a sei mesi. Ne riporto una parte, leggetelo per intero nel sito. Il discorso è rivolto ai genitori, e vale ovviamente anche per noi nonne, quando ne facciamo le veci.

Al bimbo così piccolo si possono proporre dei libretti colorati, costituiti per lo più di immagini con pagine tattili, contenenti parti ruvide che si alternano ad altre più morbide, per stimolare tutti i sensi e l’interesse del piccolo. Anche se così piccini i bambini non capiscono il significato delle parole, la lettura ha un effetto rassicurante, fa sentire forte la presenza del genitore e gli conferma di essere amato.

Quando il bambino è più grande, si ottengono altri vantaggi. Cognitivi: Leggere quotidianamente (delle storie) ai propri bimbi ha un’influenza positiva che coinvolge diversi aspetti dello sviluppo del piccolo. Ha un’azione fondamentale sia per lo sviluppo cognitivo sia per quello emotivo.(…)  aiuta lo sviluppo del linguaggio orale e delle competenze metafonologiche che riguardano la consapevolezza della struttura del suono delle parole e la capacità di elaborarlo. È un’attività che permette lo sviluppo e l’ampliamento del vocabolario del bambino, lo aiuta a utilizzare forme grammaticali complesse e favorisce lo sviluppo del pensiero creativo.

Affettivi: È una routine che con il passare del tempo rafforza anche la relazione tra genitore e bimbo, lo abitua all’ascolto aumentando i tempi di attenzione. Durante la lettura il bimbo si sente amato ed entra in una relazione empatica con chi si occupa di lui.

Emotivi: Inoltre le favole permettono al piccolo di diventare emotivamente più forte. Nei racconti è presente un protagonista che incontra delle difficoltà, ma nella favola c’è quasi sempre un lieto fine. In questo modo il piccolo ha modo di identificarsi con il personaggio e rivivere le sue paure, superandole così come ha fatto il suo eroe. Immedesimandosi riuscirà ad aumentare la propria capacità di resilienza e a rafforzare i suoi aspetti emotivi e affettivi.

Seguono utili consigli sui momenti della giornata e le condizioni più adatte alla lettura.  Per abbandonarsi al dolce suono delle parole del narratore è ovviamente indispensabile spegnere la TV !

La parte conclusiva dell’articolo si occupa della diagnosi precoce dei disturbi della lettura e delle metodologie correttive.

http://www.libreriamo.it/a/10577/come-avvicinare-i-bambini-alla-lettura-fin-dalla-tenera-eta.aspx


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