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NO TAV, scontri durissimi in Val di Susa

Creato il 28 giugno 2011 da Fabiosiena @alternativadem

NO TAV, scontri durissimi in Val di Susa

a cura di Fabio Siena

Unica voce che si erge in difesa dei protestanti, Nichi Vendola, condanna la dura repressione avvenuta nel blitz di polizia di oggi contro i militanti “No Tav”, che si erano chiusi in un presidio strategico in Val di Susa, impedendo l’inizio dei lavori. Il Pd è per la prosecuzioe dei lavori, mentre Idv, pur essendo per la prosecuzione dei lavori, non accetta la repressione militare attuata oggi. Casini, udc, e Bocchino, si schierano dalla parte dei militari, insieme ai ministri del governo nazionale e al Premier Silvio Berlusconi, il quale dichiara: “Abbiamo ascoltato tutti,  ora non possiamo permetterci di rimanere indietro rispetto all’Europa”.

Oggi all’alba le forze dell’ordine hanno sgomberato il presidio di Chiomonte, ribattezzato dal movimento “Libera Repubblica della Maddalena”. Il cantiere occuperà un’area d circa 3,6 kilomonetri quadrati e sarà presidiato fino alla fine dei lavori della linea Torino-Lione, ovvero 3 anni.

Rispettata, grazie a questa azione militare, che si è tradotta in una vera e proprio guerriglia, la data imposta dall’Unione Europea per l’inizio dei lavori, che era il 30 Giugno.

Al termine della guerriglia il bilancio ufficiale è di 64 feriti tra le forze dell’ordine, dei quali 53 della polizia di stato, e una trentina dichiarati tra i manifestanti, che comunque sono un numero inferiore al totale, in quanto molti di loro non si sono recati in ospedale a curare le ferite riportate onde evitare ripercussioni penali.

 


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