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Noi madri senza figli

Creato il 02 febbraio 2017 da Smilingischic
Noi madri senza figli

Tutte noi abbiamo il bisogno di una cosa su tutte, il permesso di essere ciò che siamo, qualsiasi cosa essa sia.

E il permesso ce lo dobbiamo dare noi stesse. Nessuno può farlo.

Realizzare e accettare che non avremo il controllo su ogni cosa, che non si può programmare l'iter degli eventi.

La vita scrive capitoli che neanche possiamo immaginare e la nostra forza sta nella capacità di essere flessibili al cambiamento e trovare nuovi finali.

Balle. Questa è solo teoria.

Immaginiamo che si desideri una cosa con tutte le nostre forze, qualsiasi cosa essa sia, così tanto da sacrificare la felicità pur di averla. Immaginiamo di desiderare di essere madre sin dalla propria adolescenza, da quando con il fidanzatino fantasticavamo sul nostro roseo futuro.

Io non posso avere figli. Non ne ho potuti avere, per qualche strano caso del destino. Perché in fondo una causa reale, concreta non è mai stata trovata. E credetemi per una matematica con il pallino della scienza e del segno della Vergine, non è facile accettarlo senza neanche una spiegazione.

Non sono venuti e basta. E Dio sa se li ho cercati. Lo stesso Dio che mi ha visto con le gambe in aria dopo ogni rapporto per anni, al fine di facilitare meccanicamente il trasferimento, che mi ha visto fare 4 fecondazioni assistite, di cui due all'estero, che mi ha visto piangere di gioia con il mio compagno per l'esito positivo al terzo tentativo e poi mi ha visto piangere di dolore insieme al mio compagno, in seguito alla perdita del piccolo alla dodicesima settimana.

Che poi dovrei dire, la piccola, perché eravamo sicuri che sarebbe stata femmina e l'avremmo chiamata Aurora.

La nostra Aurora. Qualche volta mi sembra di riconoscerla per la strada negli occhi castani e vivaci di qualche bambina o in quelli verdi/grigi come il suo papà. E mi incanto.

Non è facile. Non è facile pensare di non avere primi compleanni, primi passi, primi giorni di scuola da festeggiare. Non è facile immaginare il futuro senza una famiglia con cui condividerlo. Non è facile immaginare un percorso di vita che si sorregga solo su un'altra persona, per quanto meravigliosa.

Non è facile trovare alternative. Nuovi obiettivi ed equilibri. Non è facile in un contesto che in ogni momento ti ricorda che in fondo senza figli sei una donna a metà. Magari lo fa con garbo, magari lo fa sottovoce. Ma tu te ne accorgi.

Hai figli? Come ancora non hai figli? Guarda che l'orologio biologico scorre. Sicuramente verranno, basta non pensarci. Ti devi rilassare e vedrai che arriva. Fatti una vacanza. Una mia amica, quando ha smesso di provarci è rimasta incinta. ( ???? ) Conosco una signora che ha fatto le pratiche dell'adozione e poi è rimasta incinta. Ma la fecondazione l'hai provata? Ma dal Dottor X ci sei andata? Fatti fare le punturine di ormoni e vedrai!!!!! Guarda la Bellucci, La Clerici, La Gianna Nannini. Guarda Carmen Russo. Perché non prendi un cane? Una mia amica ha preso un cane ed è rimasta incinta. Ma lui ( il marito ) che ne pensa? ( !!!! )

Ad ogni frase ho sorriso. Un sorriso automatico, di circostanza, mentre nella mente immaginavo di prendere un tovagliolo infilarlo in quella bocca, chiuderlo con un cerotto. E urlare forte: " Che cazzo ne sai! Che ne sai delle aspettative ogni volta deluse, delle punturine sulla pancia che mi facevano Giorgio e mio suocero, che quasi non c'era più posto. Dei nostri viaggi della speranza in quel centro austriaco sul lago che sembrava la casa degli angeli. Di quel battito che era sembrato un miracolo. Dei nostri abbracci di conforto. Dei nostri silenzi strazianti."

In realtà non ho mai reagito, in primis perché sono una persona quasi ragionevole, due perché in fondo so bene che le persone cercano di regalare conforto e ognuna lo fa a suo modo, forse talvolta maldestramente. L'intenzione è buona però.

Il fatto sta che solo coloro che hanno vissuto qualcosa di simile, sanno che l'unico conforto possibile è il silenzio. Strategia tra l'atro adottata da tutte le persone a me più care. Marito, famiglia e amicizie vere. Non se ne è più parlato.

E gli anni sono passati mentre gli amici si sono sposati, hanno fatto figli, ci hanno invitato ai loro primi compleanni, hanno condiviso eventi, traguardi.

Poi alla fine è successo.

E non so dirvi quando. Forse la soglia dei 50 anni che ha costruito un muro verso qualunque tipo di curiosità o consiglio sulla questione e mi ha condotto fuori dall'area della possibilità.

La certezza è più forte della consapevolezza.

Il dolore è diminuito. Fa male il pensiero. Ma il pensiero ora viene facilmente pilotato. L'esperienza insegna e se ne può parlare.

Ne riesco a parlare, forse per la prima volta, con chiarezza. E questa per me è già una gioia.

Dismesso il velo della rabbia e dei sensi di colpa, la mente appare più libera e comincio a pensare che le opportunità non si presentano sempre nel modo in cui crediamo.

Ci sono donne nate per essere madri, donne che non dovrebbero fare figli ma li fanno, donne che non vogliono figli e poi ci sono le madri senza figli.

Ecco, queste avranno la possibilità di essere delle buone zie pronte a viziare i propri nipotini e forse anche le tate dei figli degli amici, orgogliose di festeggiare con loro i traguardi più importanti.

E poi potranno essere, se fortunate come me, insegnanti di centinaia di ragazzi che non aspettano altro che di essere amati.

Noi madri senza figli
Noi madri senza figli

Un bacio

A presto. Sa

♥♥♥

Grazie di cuore a Elena Guidi per queste bellissime foto che hanno dimostrato quanto da donna ha saputo capire, oltre le parole che non sono state dette.


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