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Nomine UE, cinque giorni di fuoco per decidere il Commissario agli affari esteri. La Mogherini trema

Creato il 25 agosto 2014 da Nicola933
di Grazia Serao Nomine UE, cinque giorni di fuoco per decidere il Commissario agli affari esteri. La Mogherini trema - 25 agosto 2014

MogheriniDi Grazia Serao. Il 25 agosto termina la pausa estiva e la politica europea torna ad accendersi. In particolare torna d’attualità il nodo legato alle nomine ancora non definite in seno all’Unione Europea: il nuovo presidente del Consiglio Europeo, l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, il presidente dell’Eurogruppo. Da oggi dunque si intensificheranno i negoziati tra i paesi membri, in vista del Consiglio Europeo del 30 agosto a Bruxelles.

L’Italia partecipa da protagonista al toto-commissari, restando ancora in piedi la candidatura di Federica Mogherini ad Alto rappresentante della Ue agli Affari esteri. Si tratta della carica più importante, in quanto chi ne è titolare è anche vicepresidente del Collegio dei commissari.

Le ultime ore hanno gettato ombre sulla candidatura del Ministro degli Esteri italiano. Dalle colonne del quotidiano Die Welt è stata proposta infatti la nomina delministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier. “Non un’altra Ashton”, titola il giornale riferendo una dura critica alla britannica Catherine Ashton, attualmente in carica.

I tedeschi sottolineano come la Mogherini non abbia forse l’esperienza necessaria per lo svolgimento di compiti di così grande responsabilità: “la maggior parte dei capi di governo, inclusa la cancelliera, ha mal di pancia per la nomina”, si legge nell’articolo.

Anche il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov non ha mostrato particolare entusiasmo: “Con Federica Mogherini ci siamo visti solo una volta, quando è venuta a Mosca recentemente per discutere della crisi ucraina, non direi che tra di noi ci sono rapporti forti. Per quante volte ci sentiamo, lo sono di più quelli con il segretario di Stato Usa John Kerry”, ha dichiarato, non sbilanciandosi sulla sua futura nomina.

La candidatura di Steinmeier non riscuoterà molto seguito. Ma a preoccupare maggiormente l’Italia vi sono due principali avversari: Radoslaw Sikorski e Kristalina Georgieva.

Il primo, ministro degli esteri polacco, è uscito visibilmente screditato da uno scandalo; la sua candidatura più che una proposta reale sembra presentarsi piuttosto come una moneta di scambio per ottenere per il premier Tusk il posto di Van Rompuy alla presidenza del Consiglio Europeo.

La nomina della bulgara Kristalina Georgieva sarebbe invece di grande importanza strategica, in quanto assicurerebbe ai paesi dell’Est una maggiore ingerenza nelle questioni politiche europee.


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