Nomofobia: anche la dipendenza da smartphone ha il suo nome

Creato il 03 agosto 2014 da Paolo Dolci @androidblogit

L’era in cui viviamo oggi, ovvero quella degli smartphone e della tecnologia digitale, ci offre molti vantaggi rispetto a 15-20 anni fa. Immaginiamo per esempio la ricerca di un’informazione. Prima dovevamo recarci in biblioteca o consultare un atlante. Adesso invece bastano pochi click sul display del nostro smartphone ed abbiamo qualunque informazione desideriamo.

Potrebbe sembrare tutto rose e fiori, una tecnologia perfetta senza alcun problema. Eppure anche qui ci sono dei problemi. Uno studio americano ha dimostrato che oltre il 90% della popolazione statunitense possiede un telefono cellulare, di cui la metà  uno smartphone. Dunque l’influenza degli smartphone è oramai dilagata senza alcun controllo, visto che stiamo parlando quasi di 90 milioni di persone.

La nomofobia: un problema sempre più dilagante

Purtroppo il problema di cui vi parliamo oggi non riguarda solamente gli Stati Uniti ma tutto il mondo, anche noi italiani. Le nostre vite sono talmente condizionate dagli smartphone che, non appena dobbiamo separarcene, andiamo incontro a leggeri attacchi d’ansia (nel migliore dei casi). Ci sono invece persone che soffrono della cosìddetta “nomofobia”, abbreviazione del termine no-mobile-phone phobia.

Fonte: saludpasion.com

Secondo David Greenfield, assistente clinico nella facoltà di Psichiatria alla Scuola di Medicina del Connecticut, il costante utilizzo dello smartphone è simile ad altri tipi di dipendenza più conosciuti, visto che comporta anche una disregolazione della dopamina. Affidandoci a Wikipedia, la dopamina è:


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