Non c’è posto come la propria casa, quella che contiene la nostra vita, che ci ha visto crescere, gioire e soffrire, che è stata complice e oppressore, che nel bene e nel male ci ha reso le persone che siamo. Il nostro porto sicuro, dal quale allontanarsi e al quale fare ritorno. Ma ci sono luoghi sconosciuti che a una prima occhiata diventano casa: ti somigliano talmente tanto per carattere, stile, modo di essere che subito avverti quella sensazione così familiare, così intima, che ti fa esclamare: sono a casa. E non hai bisogno di nient’altro.
E poi ci sono quelle persone così straordinarie accanto alle quali ti senti a casa. Gli basta uno sguardo per leggerti dentro, ti guardano negli occhi e vedono la tua anima, e a un certo punto non servono più parole, i silenzi bastano a colmare le distanze e a unire oltre l’infinito. E sai di essere a casa. E non hai bisogno di nessun altro.
Ma poi, all’improvviso, il desiderio di evadere torna prepotente e non puoi fare altro che andare. Ma se quel luogo, quella persona, sono la tua casa allora sai che tornerai. Tornerai.