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Non ce n'è uno che non abbia la rogna, siamo tutti De Gregorio o Scilipoti. Siamo sicuri di dove ci stiamo infilando? Tonnellate di populismo qualunquista, a chi giova?

Creato il 17 aprile 2012 da Slasch16

Non c’è ne uno che non abbia la rogna, siamo tutti De Gregorio o Scilipoti. Siamo sicuri di dove ci stiamo infilando? Tonnellate di populismo qualunquista, a chi giova?Il 50% degli italiani non sa chi votare, i giornali scrivono dell’ultimo scandalo e non riescono a starci dietro sembra che tutta Italia sia come la Regione Lombardia.
Dalle certezze di chi ha votato lega ed il piduista per un ventennio siamo passati alle nuove generazioni che si impegnano onestamente e matematicamente contro la politica in se, più che contro la politica corrotta, in movimenti con buoni programmi, intenzioni, ma dove manca l’essenza della politica e cioè gli ideali.
Che tipo di società si vuole, una correzione del capitalismo o un superamento dello stesso diminuendo le ineguaglianze e ristabilendo la costituzione oltre che la democrazia, ovviamente.
La mia impressione è che il santone di Genova sia come il Bordiga del Pci nel 1921 o giù di lì, che auspicava il tanto peggio tanto meglio. Fortunatamente non gli hanno dato retta altrimenti sarebbero andati incontro ad uno sterminio, hanno usato la ragione, gli ideali, ed hanno cercato l’unità di tutti gli antifascisti dai cattolici, ai liberali per arrivare ai comunisti e ci hanno dato la costituzione più bella che c’è.
Qualcuno cavalca l’onda e ce lo dice apertamente, quello che non ci dice e cosa vorrebbe fare dopo, se crede che basti vincere per eliminare la disonestà dopo avere sfasciato tutto con il populismo qualunquista.
Come si fa a dire che se tutti pagassero le tasse non cambierebbe niente perchè ruberebbero di più?
Cpme si fa a dire che la lega è nei casini grazie ad un complotto? Ce li siamo presi noi i soldi della Bosina, abbiamo fatto eleggere noi il Trota in regione? Abbiamo ristrutturato la nostra casa con i soldi pubblici, e chi ha investito, o tentato di investire, in Tanzania i pensionati?
Tutto l’odio, perchè di odio si tratta quello dei giovani adepti del santone, secondo i quali la mancanza di un futuro, delle pensioni per le nuove generazioni sono dovute ai privilegi di chi la lottato per decenni sputando sangue, se sopravvissuti agli spari della Polizia di Stato come a Reggio Emilia, per conquistare lo statudo dei lavoratori ed i diritti che le nuove generazioni hanno buttato nel cesso?
Stiano meno su internet ad incensare il santone, a darsi sostegno e scambiarsi complimenti nei forum e studino un po’ la storia del movimento operaio, dei partiti, dalla liberazione in poi.
Smetterebbero di dire e scrivere certe cazzate e di scagliarsi contro i loro genitori ed i loro nonni.
Il futuro è loro, certamente non può essere il mio, ma esigo rispetto per i lavoratori onesti che si sono sacrificati ed hanno sacrificato le loro famiglie per lottare con scioperi e manifestazioni per conquistare diritti per tutti e libertà di opinioni, anche per chi non capisce un cazzo, ce ne sono da tutte le parti e di tutti i colori, il qualunquismo ed il popolismo sono delle brutte bestie sia a destra che a sinistra.
Io esigo solo rispetto, che si documentino e non addossino ai lavoratori, ai pensionati, le colpe che sono del capitalismo finanziario e parassita ed alla maggioranza che gli ha permesso di andare al potere sovrastando la politica.
La sana politica che non è rappresentata nè da De Gregorio nè da Scilipoti e men che meno dal comico che arriva dopo i nani e le ballerine.
Un gioco al massacro dal quale non uscirà vincitore i popolino, qui non c’è in ballo una class action contro Tanzi o la Parmalat, c’è in ballo il futuro democratico di un Paese.
Sciacquatevi la bocca prima di scrivere e di parlare del lavoratori che hanno lottato e pagato dal 1945 agli anni 80, la Milano da bere e, quasi tutti, hanno iniziato a mangiare nell’indifferenza generale quando pochi di noi gridavamo al pericolo inascoltati e fatti passare per vecchi nostalgici decrepiti.
Ad ogni modo largo ai giovani, i martiri della Resistenza ci hanno regalato la libertà a tutti, sta a noi farne l’uso migliore. IL 25 aprile sarò in piazza, come sempre, con la bella gente nella quale mi riconosco. Spero ci siano anche le vostre bandiere.
In bocca al lupo!


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