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Non è più domenica…

Creato il 29 marzo 2020 da Agentianonimi

Mi permetterete queste parole (e le prossime che leggerete) che sono esclusivamente bonarie e anzi non vogliono in alcun modo discriminare chi ora è al lavoro per permettere a tutti noi di sopravvivere, tantomeno chi soffre. Si tratta di uno sfogo per aiutare il sottoscritto e chi vive in questa “domenica alternativa” ai tempi del Coronavirus senza calcio e rinchiusi in casa. Un modo per evadere questa realtà, molto differente da quella che siamo abituati a vivere.

Bar vuoti, tribune deserte, campi incolti, tornelli immobili. Non si sente più il frastuono che accompagna ogni match. C’è silenzio, in un giorno in cui dovrebbe esserci molto rumore. Questa è l’immagine quasi poetica al quale la mia mente rimanda in questo frangente, quella che ogni domenica accompagna le squadre di tutta la penisola. Un rituale al quale è difficile abiutarsi alla sua assenza così prolungata. Un weekend è gestibile e si riesce pure a sopportare la pausa estiva, ma abituarsi a questo tipo di giornate no. Il” Non è più domenica” ovviamente è stata decontestualizzata dalla famosa canzone del Cremonini e riadattata al contesto di questo messaggio, d’altronde Baggio si è ritirato ormai 16 anni fa…

Non è più domenica perchè alle 15 nessuno in Italia sta praticando il calcio. Nessuno gioca. Nessuno tifa. Nessuno ne parla.

Non è più domenica perchè non c’è la Serie A e la mia squadra del cuore.

Non è più domenica perchè non c’è l’ansia pre-partita, non c’è l’attesa per l’impegno del club preferito. Poi se è in posticipo figuriamoci…

Non è più domenica per la comunicazione delle formazioni ufficiali e per il terrore che l’allenatore stravolga le previsioni rispetto al sabato.

Non è più domenica senza i ritrovi, gli sfottò, le discussioni, gli striscioni, le coreografie, i colori.

Non è più domenica per il post partita, l’aperitivo ricco di commenti più o meno felici sulla partita appena disputata.

Non è più domenica senza gli impianti vivi con le chiacchere delle persone, le esultanze, i cori, le baracchine ambulanti, i mezzi che riempiono gi stadi.

Non è domenica perchè siamo senza fantacalcio e senza schedine, un intrattenimento secondario che contorna e ci fa rimanere in orbita del calcio ogni weekend. E poi le notizie, il calciomercato, gli scoop scompaiono dietro alla mancanza di interesse.

Non è più domenica senza il calcio a primavera che col caldo invoglia noi tifosi ad assisstere in prime persona alle partite, risvegliandoci dal nostro letargico inverno sul divano.

Insomma, non è più domenica senza un pallone che rotola.

A noi rimane la tenacità per affrontare ancora tante domeniche senza il nostro passatempo preferito, che mai come ora aiuterebbe a superare questa situazione. Vinceremo questa battaglia e potremo ritornare a tifare con più veemenza, ne siamo certi. Ora c’è solo da resistere senza pallone. E questa giornata, non è più domenica…

L'articolo Non è più domenica… proviene da Agenti Anonimi.


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