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Non è praticabile la teoria della "Morosità incolpevole" di Colombo Clerici

Da Maurizio Picinali @blogagenzie

Il concetto di "morosita' incolpevole" che, introdotto nell'ordinamento giuridico permetterebbe di comprimere, limitare ed annullare diritti soggettivi derivanti da un libero rapporto contrattuale ( contratto di locazione ), oltre che configurarsi come una espropriazione, in forma larvata, senza indennizzo, puo' avere esiti dirompenti sul piano degli effetti psicologici inducendo molti a non pagare i canoni, confidando nel riconoscimento futuro di tale condizione.
In questo momento di seria crisi economica, i proprietari soffrono gia' di una riduzione della domanda in locazione e conseguente della mancanza di redditivita' dell'immobile; di una grave insolvenza per coloro che non pagano piu'; di un carico fiscale che e' cresciuto in modo intollerabile; di oneri gestionali e manutentivi obbligatori aumentati in modo esponenziale: ci manca proprio che non possano nemmeno liberare l'immobile a fronte dell'insolvenza dell'inquilino.praticabile teoria della
Oltre tutto la norma approvata prevede la graduazione degli sfratti ad opera delle prefetture senza indicare alcun limite e criterio nell'esercizio di tale potere introducendo nell'ordinamento due gravissime conseguenze: da un lato la sottoposizione delle decisioni della magistratura all'autorità amministrativa, un evidente ed ulteriore vulnus alla separazione dei poteri, e dall'altro la totale mancanza di trasparenza dell'azione amministrativa.
L'azione delle prefetture e' strettamente collegata al Fondo, istituito dalla legge stessa, per l'erogazione di contributi a favore degli inquilini morosi incolpevoli.
Un meccanismo che con molta probabilita' non riuscira' a dispiegare effetti positivi, come d'altronde e' gia' avvenuto in passato per le esperienze dei fondi integrativi che non han mai funzionato per mancanza di finanziamenti.
da colombo clerici a [email protected] 27 ottobre 2013


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