«Non fare agli altri quello non vuoi sia fatto a te. Principio universale che supera ogni distinzione. L’uomo resta tale se umano è il suo bagaglio, se lascia passare nelle vene della sua consistenza compassione per l’altro suo simile come statuto dell’essere. L’uomo è uomo se rimane affascinato dalla misericordia da esercitare in ogni avventura, se curiosità di bellezza apre in lui straordinarie frontiere di bene. Non c’è credo, né religione, razza o cultura, sesso o età che possano sentirsi stranieri del diritto-dovere di difendere, apprezzare, vivere, godere dell’umano percorso e in esso scoprire, scalando la sua vetta, il gusto preziosissimo di sentirsi fratelli, benché diversi(...)».
Una riflessione tratta dalla rubrica "Buongiorno vita" di Gennaro Matino, pubblicata su Avvenire del 20 gennaio 2012. Può aiutarci a comprendere quanto sia importante crescere in umanità e come sia possibile farlo.
«Non fare agli altri quello non vuoi sia fatto a te. Principio universale che supera ogni distinzione. L’uomo resta tale se umano è il suo bagaglio, se lascia passare nelle vene della sua consistenza compassione per l’altro suo simile come statuto dell’essere. L’uomo è uomo se rimane affascinato dalla misericordia da esercitare in ogni avventura, se curiosità di bellezza apre in lui straordinarie frontiere di bene. Non c’è credo, né religione, razza o cultura, sesso o età che possano sentirsi stranieri del diritto-dovere di difendere, apprezzare, vivere, godere dell’umano percorso e in esso scoprire, scalando la sua vetta, il gusto preziosissimo di sentirsi fratelli, benché diversi(...)».
«Non fare agli altri quello non vuoi sia fatto a te. Principio universale che supera ogni distinzione. L’uomo resta tale se umano è il suo bagaglio, se lascia passare nelle vene della sua consistenza compassione per l’altro suo simile come statuto dell’essere. L’uomo è uomo se rimane affascinato dalla misericordia da esercitare in ogni avventura, se curiosità di bellezza apre in lui straordinarie frontiere di bene. Non c’è credo, né religione, razza o cultura, sesso o età che possano sentirsi stranieri del diritto-dovere di difendere, apprezzare, vivere, godere dell’umano percorso e in esso scoprire, scalando la sua vetta, il gusto preziosissimo di sentirsi fratelli, benché diversi(...)».