Non fidarti del pubblicitario futurista!!!

Da Marte @CPiramidale

C'è una ed una sola regola valida nel mondo della pubblicità. Il messaggio che reclamizza un prodotto da vendere deve essere veicolato efficacemente tramite uno slogan semplice, diretto e possibilmente ficcante.
Se poi il pubblicitario riesce anche a piantare nella testa del pubblico un tormentone simpatico che devasta l'esistenza di generazioni e generazioni di consumatori, ha indubbiamente svolto il suo compito nel miglior modo possibile, generando una pubblicità che si autoalimenta propagandosi viralmente. Perchè il pubblicitario in gamba è un po' come i ciarlatani del vecchio "west"; quelli che ti vendevano una boccetta di acqua di palude come se fosse la miracolosa panacea in grado di curare tutti i mali... :D
In effetti, se al giorno d'oggi capita che ce ne usciamo di punto in bianco con delle corbellerie modello: "AVA! Come lava!!!" o "Ciripiripì, Kodak!"...

Uhhh! Che maniere...
Ce l'hanno tutti con me perchè sono piccolo e nero.
Ma no Calimero, non sei nero...


...La "colpa" è di grandi maestri del settore, come i "Pagot", i "Testa" ed i "Perogatt" di turno! :)
Oggi, invece, la pubblicità in genere è molto meno carismatica e decisamente più molesta ed invadente, tanto che ha travalicato i confini che le erano proprii (la cartellonistica, la televisione, la radio...) per approdare anche sui media più in voga del terzo millennio...
Su "FaceBook", per dire, non manca di certo... ;) Proprio oggi, per esemplificare, cazzeggiando sul "faccialibro" sono finito su una pagina che reclamizzava il "Windows Phone" e mi sono reso conto che gli usi ed i costumi del settore sono decisamente cambiati rispetto al signorile approccio tipico dei tempi che furono... E se non sono mutati i tempi, sono senz'altro i pubblicitari quelli che hanno subito una radicale trasformazione. :D

Un pubblicitario: prima e dopo la cura.


Perchè io no o...


Ora, ve lo confesso in tutta sincerità... Alle volte mi succede di non essere particolarmente brillante ed intuitivo e tecnicamente capita che ci impiego qualche minuto in più rispetto al dovuto per capire come stanno realmente determinate cose. Detto questo, ve lo giuro... Davanti a questa immagine ci ho messo cinque minuti buoni per riuscire a capire che cosa caspita stessero tentando di dirmi i pubblicitari ingaggiati da "M$ / Nokia"... :D
"Hey! perché non provi e durante la prossima riunione noiosa?".

WTF?!


Leggi. Rileggi... Aspetti pazientemente che l'immagine, in parte animata con tecnologie "Flash", ti propini qualche altro contenuto linguistico che, letto assieme a tutto il resto, dia un senso compiuto alla suddetta frase...
Niente. Rien. Zero. Nothing. Nada...
"Hey! perché non provi e durante la prossima riunione noiosa?".
L'impertinente slogan pubblicitario continua a prendersi gioco delle tue facoltà linguistiche, provocandoti con degli astrusi messaggi nei quali i complementi oggetti evidentemente valgono tanto oro quanto pesano e quindi, in periodi di crisi e ristrettezze economiche, vengono utilizzati con estrema parsimonia... :D
...Quand'ecco che improvvisamente, intorno al 6° minuto di gioco, arriva l'illuminazione!!!
"Hey! perché non provi e durante la prossima riunione noiosa?".
Ma all'anima delli meglio mortacci tua!!! Dillo prima, no?! :D
Caro il mio pubblicitario crittografo, mi piacerebbe davvero sapere chi ti ha suggerito di mescolare a questo modo degli elementi semigrafici che l'occhio percepisce come "corredo dell'immagine" ad un testo che per "font", corpo del carattere e colore di fondo stacca nettamente da tutto il resto... Ci rendiamo conto che se non ci arrivo io, che nel bene o nel male ho una formazione scolastica da "grafico pubblicitario", l'italiano medio non capirà mai un messaggio del genere?
Sai come si chiama, tecnicamente, la fusione di testo ed immagini che hai messo in atto?

Parola: (5).


...E le pagine pubblicitarie di "FaceBook" non dovrebbero essere una succursale della "Settimana Enigmistica", a mio modesto parere. :D
Ma c'è dell'altro... Oh, se c'è dell'altro. Mi imbrocchi il "perché", scritto con un'accentazione graficamente corretta (che nemmeno io, che sono pignolo, sto a sottilizzare su questi segni grafici, quando scrivo su "Concetto Piramidale", per dire... ;) ) ma me lo scrivi con l'iniziale minuscola dopo un punto esclamativo?!
Cioè, facciamo che ci capiamo...
"Hey!" me l'hai scritto correttamente e subito dopo quest'affermazione mi incominci l'unica frase di senso compiuto del messaggio pubblicitario con la minuscola?!
Spero davvero che non ti abbiano pagato per un lavoro così approssimativo, che se interpellavano me la maiuscola la pigliavo di sicuro, la frase la strutturavo senz'altro diversamente (in maniera che si leggesse, se non altro... ;) ) e l'accentazione del "perché" la imbroccavo anche grazie al correttore automatico... :P
Guarda. Non voglio dirtelo, ma Armando Testa si sta rivoltando talmente velocemente nella tomba che a momenti tivella un giacimento di petrolio... Sappilo! :)

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