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Non sapeva perché aveva aderito a quella gita. Ora, però,...

Creato il 29 ottobre 2017 da Cristiana Marzocchi

Non sapeva perché aveva aderito a quella gita. Ora, però, tra ultrasessantenni si sentiva fuori posto. Non che lei fosse tanto più giovane ma sperava di trovare più allegria e chiacchiere. Un mortorio, invece. E solo chiese da visitare.

Un’occhiata e fu allora che le vide. Rovine  di un vecchio castello in cima ad una
Non sapeva perché aveva aderito a quella gita. Ora, però,... collina verdeggianteIn fondo sapeva perchè aveva aderito a quella gita : da quando la sua cagnolona  Chica l'aveva lasciata si sentiva sola come non mai e aveva tentato alcuni escamotages ,come partecipare al bingo o imparare i balli sudamericani, ma dopo poco aveva perso ogni interesse e l'unico rimedio era leggere e ancora leggere con accanto la copertina della dolcissima amica La vista di quel castello diroccato l'aveva distolta dai suoi pensieri efinchè  fu possibile, seguì con lo sguardo quei ruderi, poi il pulmann fece una svolta  e si sentì defraudata di...qualcosa che non poteva spiegarsi.In quel momento  il mezzo s'arrestò e corse dall'autista per sapere quanto si sarebbero fermati ; seppe così che quella sarebbe stata una  sosta di un paio d'ore per  rifocillarsi e per comprare i prodotti che una ditta avrebbe mostrato.Avvisò che sarebbe andata a fotografare le rovine del castello e che sarebbe tornata per tempo Si era accorta  che , sia l'autista che coloro che avevano colto le sue parole, si erano guardati con una strana espressione, ma che andassero a farsi fottere.Recuperò lo zainetto con il the freddo e i panini e si avviò verso quelle rovineche  tanto tanto l'avevano attratta e che , in qualche modo, la stavano chiamando.Affrontò quella che le era parsa una breve salita  , ma poi si rese conto che più saliva e più quelle rovine   parevano allontanarsi , ma non demorse e continuò a salire perdendo la nozione del tempo  fino a che  riprese conoscenza  ritrovandosi  a camminare in una valle senza confini, priva di orizzonte, ma ricca  di alberi  e piante e fiori di specie mai viste . Imboccò un sentiero in fondo al quale le parve  di vedere qualcosa di luccicante e infatti dopo breve tempo giunse ad un  fiume limpido nel quale, specchiandosi, scoperse che pur essendo quella di sempre, i capelli erano divenuti bianchi come raggi lunari. Quel fiume era attraversato da un ponte che grazie alla rifrazione dei raggi solari con l'acqua , assumeva i colori dell' arcobaleno. Capì allora dov'era arrivata e capì che la leggenda degli indiani d'America era la pura verità . Il Ponte dell'Arcobaleno esisteva eccome. Scese dalla parte opposta del ponte emozionata e col cuore palpitante, certa che fra breve avrebbe riabbracciato  la sua Chica.
Con questo raccontino ho partecipato a 
INSIEME RACCONTIAMO  http://hermioneat.blogspot.it/
Non sapeva perché aveva aderito a quella gita. Ora, però,...

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