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Non sono Sòle, cronaca di un successo annunciato – Tutto ebbe inizio una domenica uggiosa

Creato il 18 maggio 2014 da Diletti Riletti @DilettieRiletti
delirio

Non sono Sòle, un successo travolgente. Migliaia di persone hanno preso d’assalto la libreria che ha ospitato l’evento. Letture, sconsigli e tanto divertimento. Il bilancio dei fondatori: “Siamo all’altezza di una manifestazione mondiale come il Salone del Libro di Torino”

Dalla vostra inviata a Roma Nord G.B.

Roma, Ponte Milvio – “Mai vista una presenza di visitatori così massiccia. Siamo molto soddisfatti. La risposta è stata straordinaria“. Così Carmelo Calì, libraio presso la Libri & Bar Pallotta, commenta la manifestazione Non sono Sòle. La barba pare vibrargli di emozione mentre ci racconta degli strabilianti incassi della sera prima.

IL CLOU NEL POMERIGGIO

Il clou si è verificato tra le 14 e le 19 con l’arrivo degli autori che hanno temerariamente sconsigliato l’acquisto dei loro libri tra gli scroscianti applausi del pubblico. Tra loro ricordiamo autori del calibro di Roberto Mandracchia che ha declamato brani della sua magnifica opera prima “Vita morte e miracoli” dell’editore Baldini e Castoldi. E che dire del degno figlio di questa inclita zona della capitale, Alessandro Aquilino? Il suo sconsiglio di C’è mancato poco che non succedesse mai (Caosfera Ed.), puntuale ed accorato, ha lasciato il solo rimpianto di esser durato troppo poco. Un boato ha poi accolto il celeberrimo Marco Balletta, quando ha dichiarato “Se sulla fascetta di un libro c’è scritto Capolavoro, io devo averlo!”. È doveroso notare che sul suo “Morto a ¾” edito da De Agostini BookMe, la veridicità della fascetta rasenti il candore.

Un vero e proprio show è stato messo in piedi con grande successo dagli autori cresciuti sotto la tenera ala delle Edizioni Gorilla Sapiens: Marco Parlato, Carlo Sperduti (noto per i suoi innovativi rattonchi) e, da remoto, Alessandro Sesto e Davide Pedrosin. Dulcis in fundo, l’attesa lettura di alcuni brani scelti del crudo romanzo-reportage Chiuso per Kindle, edito Bompiani, letto in toni vibranti di commozione dallo stesso autore Massimiliano Timpano. Molti dei presenti hanno trattenuto a stento le lacrime.

IL NON SONO SOLE TEAM

Decisivo l’impegno dell’associazione guidata da giovani blogger affidate ai servizi sociali che nascondono dietro gli pseudonimi di @dilettieriletti e @LeggendoLibri. “Ringrazio queste giovani braccia prematuramente strappate all’agricoltura- continua il libraio Calì – nonché tutte le persone che Non sono Sòle ha convocato per l’organizzazione dell’evento. Su Twitter è stato creato un hashtag (un argomento contrassegnato dal famoso cancelletto #) dal titolo omonimo con la special guest @CasaLettori che ha commentato a distanza, facendo sorridere le decine di persone che hanno seguito l’evento da lontano. I partecipanti in libreria hanno interpretato lo spirito della manifestazione nel migliore dei modi. Hanno dimostrato grande professionalità, apertura verso le novità e una gioiosa creatività che ha avuto nella presentazione dei libri sòla il suo simbolo più evidente“.

I primi contributi al #librosospeso

I primi contributi al #librosospeso

La gente ha risposto, con un entusiasmo ben oltre le aspettative. Decine i libri lasciati in sospeso (come vi ho già raccontato in un precedente articolo, il #librosospeso è una pregevole iniziativa di tal Michele Gentile, librivendolo, vòlta a diffondere il piacere della lettura). Una delle blogger, il viso nascosto da un passamontagna, esulta: “In migliaia hanno voluto partecipare. E’ il segno che quando viene stimolata con intelligenza, professionalità, intraprendenza e buon gusto la gente risponde e Non sono Sòle, finalmente, è diventato il “luogo del libro” che noi appassionati sogniamo. Ovvero una manifestazione degna di giocarsela alla pari con il Salone del Libro di Torino ed altre realtà più blasonate della letteratura“.

UN’IDEA DI SUCCESSO

Ma com’è nata questa meravigliosa idea? “In una domenica uggiosa fra le discussioni di blogger che si interrogavano su cosa fare delle “fregature” prese nel corso della loro carriera di lettori.” aggiunge un’altra delle fondatrici curva dietro una sedia carica di libri.

“Portarle all’usato? Rifilarle a qualcuno tanto per togliersele di torno? Difficile fare una cosa del genere! Quel libro che hai odiato lo hai comunque vissuto magari fino all’ultima pagina! E allora perché non scambiarsi le sole… Dopotutto, come recita lo slogan che abbiamo creato, Il libro che non ami piace a me.

PREVISIONI, BEN OLTRE LE ATTESE

Attendiamo migliaia di persone, siamo fiduciosi” così aveva pronosticato il distinto professionista dalla doppia vita che si cela dietro il nome di battaglia di @SabatelliPino. E così è stato.

Organizzatori più che soddisfatti per una manifestazione che ha fatto il pieno, dimostrando che Roma Nord è una città nella città viva e ricca di attrattive. Tutta l’organizzazione degli eventi era a carico dell’associazione Non sonoSòle, ma il valente libraio non si è esentato dall’offrire ogni genere di assistenza e conforto.

“SEMBRAVA DI ESSERE ALLO STREGA, DAVVERO BRAVI”

I commenti della gente erano entusiasti: “Mi sembra di essere al Premio Strega o al Salone, davvero bravi. Complimenti a tutti“. Anche sui social network i lettori dell’inviato @CasaLettori hanno espresso valutazione estremamente positive. “Dovrebbero farle più spesso queste manifestazioni…“, “Chi non legge avvelena anche te…”.

Un invito che non deve cadere nel vuoto. L’editoria ha bisogno di eventi di questo tipo. La gente pure. Se una prova è andata bene, è doveroso cimentarsi di nuovo. Le opportunità vanno sfruttate fino in fondo. L’associazione Non sono Sòle si sta già organizzando per portare la ventata di freschezza e letture in altre città, come peraltro preannunciato sulla seguitissima fanpage Non sono Sòle.

Continuate a seguire la vostra inviata, vi terrò scrupolosamente informati!


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