Non tutto passa

Da Soniab

E non è vero che poi tutto passa,   si dice che il tempo migliori le cose, che crei distacco, che faccia dimenticare e alleggerire il pensiero nel momento del ricordo. Passano i momenti, i giorni, il dolore e la felicità. Passano le persone, passa un treno. Ma in realtà non è così.

Credo che poi tutto torni. Tornano le situazioni, tornano le sensazioni insieme ai ricordi, tornano le persone.

Facciamo sempre le stesse cose, crediamo di cambiare, di puntare su qualcosa di nuovo, di diverso. Invece, è solo un’illusione. Perché ognuno di noi è quello che è.

Tutto torna.

È come se fossimo parte di un percorso a ostacoli in cui la tattica per affrontarlo non sempre si rivela adatta, allora, ci rimettiamo in piedi e ne utilizziamo un’altra. Un ennesimo errore.

«Sia chiaro, per saggezza intendo la capacità di agire in armonia coi miei errori preferiti» così diceva Flaiano ed io penso che alla fine siamo questo, siamo i protagonisti di quella successione di errori che commettiamo. Impieghiamo tutta una vita nel dimenarci tra l’evitarli e il commetterli. L’azione giusta tra l’osare e l’abbandono della prudenza, ma è solo un film già visto, una scalata che abbiamo già compiuto, invano.

Tornano gli errori.

Verso noi stessi e verso gli altri. Scegliamo sempre le stesse persone, lo stesso comportamento, le stesse parole.

Torna ciò che abbiamo intorno, magari sotto altre facce ed altre forme. In altri luoghi, con altre lingue.

Torna ciò che abbiamo dentro.

Non è vero che poi tutto passa. La malinconia non passa. La rabbia neanche. Qualcuno dice che ci si nasca. Che siano sentimenti originari per certe persone.

Tornano, tornano sempre.

E quell’armonia, allora? Mi auguro che qualcuno ce l’abbia nel mezzo dei suoi errori… per altri, resta un suono sconnesso, tra musicalità diverse e inconciliabili. Un sottofondo altalenante, che non passa ma torna sempre.


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