Northern Uproar live all' Osteria PaneVino di Pedemonte - 2 novembre 2012

Creato il 05 novembre 2012 da Martelloide

Riporto il mio articolo di Troublezine su una serata bellissima.
Ci tengo a ringraziare tutti i presenti, amici di sempre e persone che non conoscevo ma che ho visto veramente colpiti dalla musica e dalla simpatia dei Northern Uproar.
Grazie a Barto, Antonio, Vanoli, Elisa (grazie di tutto!!!), Corrado e Lucia, le Lovecats, Nicola (per la chitarra),  Nicola e tutto lo staff del PaneVino e tanti altri....
Speravo che questo tour organizzato da me e Claudio potesse andare bene. Speranze che poi sono diventate realtà e questo è fonte di orgoglio, certo, ma anche la certezza di aver avuto a che fare con 2 persone splendide come Leon e Chris.
Certo, ne avrei tantissime da raccontare. Solo il fatto di aver avuto Leon, un mio isolo assoluto, li a casa, beh, è fonte di commozione, giuro, e poi gli show con mio figlio (battaglie col coccodrillo gigante), gli spaghetti alla carbonara, le chiacchierate sulla Spagna e su mille altri argomenti...e poi...e poi tanti altri piccoli momenti a cui ripenso adesso con grande gioia
Dio....non ci riesco a scrivere quanto sono contento, però sappiate che lo sono!
GRAZIE NORTHERN UPROAR!
La serata a Pedemonte (Vr) è descrivibile su due piani. Quello musicale, con un bel tuffo nel passato, e quello umano, basato sulle relazioni interpersonali. Due piani che, mescolandosi, hanno reso queste ore veronesi indimenticabili. Mi viene proprio da usare questa parola così altisonante come indimenticabile per descrivere le sensazioni che ho provato. La musica live non è solo ascolto, non è solo "vado a sentire un gruppo", è anche tutto quello che gli sta intorno. Gli amici, gli incontri, il passare del tempo insieme a qualcuno, le aspettative, le sorprese e le emozioni.
Ecco, in quest'occasione è andato tutto bene perchè si è creato il perfetto equilibrio fra tutte queste cose, perchè la magia è scattata e perchè, è fondamentale dirlo, il concerto dei Northern Uproar è stato ottimo.
Parlavo prima di tuffo nel passato, dato dalla musica dei Northern, stasera all'Osteria PaneVino, nella prima di tre date italiane in versione acustica. Leon (voce e chitarra) e Chris (chitarra) dispensano perle brit-pop pescate per lo più dal primo disco della formazione (1996), ma non mancano brani del secondo e del terzo disco e poi qualche novità che lascia ben sperare per un quarto lavoro che dovrebbe uscire l'anno prossimo, finanziato con il contributo dei fans su Pledge Music.
Disponibili e alla mano i due ragazzi di Manchester hanno cenato con i fans, non risparmiandosi, ma anzi, lodando il mangiare e il buon bere italiano. Chiacchierate con tutti, all'insegna di una serenità, una simpatia e di una tranquillità personale che ha poi trovato conferma anche durante lo show.
L'acustico fa brillare melodie e taglio pop, piuttosto che l'energia e la carica che da sempre è il marchio di fabbrica del gruppo, ma non è certo un problema, anzi. I pezzi veloci risultano comunque trascinanti anche in questa veste, penso a From A Window o Rollercoaster, così come le ballate diventano ancora più toccanti (impossibile non citare Goodbye e Town). La voce di Leon è impeccabile e l' entusiasmo con cui propongono i pezzi è decisamente contagioso, a tal punto che il finale con la cover dei Gipsy King (Leon ha il padre di origini spagnole e si vede che ha un "cuore" latino!) è trascinante e festoso, con il numeroso pubblico veramente divertito.
C'è poi, come dicevo, l'aspetto extra musicale, che mi ha dato altrettante soddisfazioni, perchè all'insegna della naturalezza e dell'empatia. Passare del tempo con gli amici in questi contesti assume ancora di più un valore particolare.
Cito volentieri anche le piacevoli Lovecats, giovanissime fanciulle veronesi, che hanno aperto la serata con il loro folk acustico sbarazzino ma non per questo privo d'intelligenza, ci sanno decisamente fare!

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