Note di prosa - 68

Creato il 25 gennaio 2011 da Sulromanzo

Da “I seccatori” di Jean-Baptiste Poquelin, ovvero Molière

Scena quarta

La montagne, Eraste

La Montagne: Signore, Orphise è sola e viene da questa parte.

Eraste: Ah! Mi sento turbato da grande agitazione! Sento ancora amore per la bella inumana e la ragione vorrebbe invece che sentissi odio.

La Montagne: Signore, la vostra ragione non sa quel che vuole né quanto può una donna amata su un cuore. Anche se è giusto arrabbiarsi, una bella, con una parola sola, aggiusta un mucchio di cose.

Eraste: Ahimè! Te lo confesso, la sua sola vista già frena la mia collera.

***

Fabrizio De André - Verranno a chiederti del nostro amore


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