Note di prosa - 86

Creato il 24 febbraio 2011 da Sulromanzo

Da “Le ore” di Michael Cunningham

Clarissa capisce, ed è uno shock, che Mary sta facendo uno sforzo: sta cercando, a suo modo, di essere gradevole.

“Oh, non possono essere così spaventosi,” dice lei.

“Sono i negozi, tutto, tutta questa merda dappertutto, scusa, quella merce, quei prodotti, e gli annunci che ti gridano addosso tutt’intorno – ‘Compra compra compra compra compra’ –, e quando qualcuno viene da me con i capelli cotonati e tonnellate di trucco e dice: ‘Posso aiutarla?’, devo trattenermi per non gridare: ‘Stronza, tu non puoi aiutare neanche te stessa.’”

“Mm,” dice Clarissa. “Sembra una cosa seria.”

Julia dice: “Mary, andiamo.”

Clarissa dice a Julia: “Occupati di lei.”

Stupida, pensa Mary Krull. Strega compiaciuta e tronfia.

Si corregge. Clarissa Vaughan non è il nemico. Clarissa Vaughan è solo una persona delusa, né più né meno di questo. Crede che rispettando le regole può avere quello che hanno gli uomini. Ho comprato il biglietto. Non è colpa sua. Comunque Mary vorrebbe afferrarla per la camicia e gridare: “Onestamente credi che se faranno una retata di diversi non verranno a bussare alla tua porta, vero? Sei davvero così stupida!

***

Roxy Music – More than this


Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :