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Noumeno, Vermouth; Accento; Battuta

Creato il 18 maggio 2016 da Chinalski

Noùmeno
Dal greco (tò) noóumenon ‘ciò che è pensato’, participio presente passivo di noêin ‘percepire con la mente’, derivato di nôus ‘mente’.
Sostantivo maschile.
(filosofia) Nella filosofia di Platone, l’intelligibile, l’idea, l’oggetto del pensiero indipendentemente dall’esperienza sensibile, ossia le idee, in quanto distinte dagli oggetti sensibili.
Nella filosofia di Kant, l’essenza pensabile, ma del tutto inconoscibile, della realtà in sé, in contrapposizione al «fenomeno» di cui pure costituisce il fondamento, il substrato; il termine è adoperato da Kant anche in un senso più positivo per indicare il sovrasensibile, l’incondizionato, che, posto fuori di ogni esperienza, si rivelerebbe tuttavia alla ragion pratica o coscienza morale.

Una (parola) giapponese a Roma

Vermouth [‘vermut]
Dal tedesco Wermut(h) ‘assenzio’, che è uno degli ingredienti.
Anche vermut, vermout, antico vermùt.
Sostantivo maschile.
Vino liquoroso di sapore amarognolo aromatico, specialità delle province di Torino, Asti e Cuneo, prodotto con vini bianchi addizionati di zucchero, alcol fino a 16-18 gradi, aromatizzato con droghe e aromi vari tra cui assenzio, centaurea, genziana, timo, issopo, maggiorana, colorato o no con caramello e fatto invecchiare. Si beve specialmente come aperitivo o come componente di molti cocktail.

L’accento, questo sconosciuto

Si dice noùmeno, e non diversamente.

Battuta obbligatoria

Incontrate una toscana o un toscano?
Siete simpatici?
Allora non potete trattenervi dal chiedere: Mi dici "Vorrei una Coca-cola con la cannuccia corta corta".


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