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Nove anni di blog: a che pro?

Da Marcofre

Nove anni di blog: a che pro?

scrittura e luoghi

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Di Marco Freccero. Pubblicato il 30 dicembre 2019.

Il 28 dicembre del 2010 pubblicavo il primo articolo su questo blog. Aveva come titolo: “Il nuovo blog di Marco Freccero“. Lo so, anche a quei tempi non brillavo per originalità.
Allora consideravo l’autopubblicazione un ripiego (non più); quindi lo facevo per trovare una casa editrice (non più).
Sono passati tanti anni, forse persino troppi. Ho pubblicato (dice WordPress), oltre 1800 articoli.
Questo che leggi è una specie di bilancio: sia dell’anno, che del blog.
Andiamo a cominciare.

L’anno dei Bezuchov

Il 2019 è stato l’anno della pubblicazione de “L’ultimo dei Bezuchov”, il mio romanzo. Per lui ho anche realizzato un booktrailer.
Lo rimetto qui sotto, così se qualcuno non lo ha visto potrà gettarci un’occhiata.

È tutto andato secondo le mie previsioni, e ne sono soddisfatto. Il che vuol dire che i miei lettori (pochi), lo hanno letto, e alcuni non lo hanno apprezzato affatto. Era tutto previsto, desideravo esattamente questo. Su Amazon sono disponibili le recensioni fin qui raccolte (ringrazio chi ha voluto onorarmi del suo giudizio).
Siccome la stagione dei racconti è finita, dovevo ribadirlo con un’opera che era ed è (per me), uno spartiacque. Chi mi seguirà nei miei prossimi progetti deve sapere che cosa troverà.

Ho spesso ripetuto: La realtà, la realtà, la realtà. Ma non mi basta più. Desidero approfondire, scendere, andare oltre essa. Se il mondo cerca di cancellarla, di farla evaporare per metterci al suo posto l’ideologia, io ho invece deciso di scendere in basso, di andare a vedere che cosa la sorregge, che cosa c’è “dietro” a essa. Coi miei pochi mezzi e col rischio di schiantarmi; ma va bene così.

La realtà infatti non può essere sufficiente come oggetto di indagine. È un po’ come avere trent’anni e pretendere di muoversi su un triciclo: ridicolo.

Se tutto procede come deve (e per adesso: tutto procede secondo le previsioni; il che ha dell’incredibile), il 2020 sarà finalmente l’anno del progetto IOTA. A dicembre dell’anno che sta per arrivare uscirò con questo mio nuovo romanzo. Più lungo dei Bezuchov (dovremmo infatti essere oltre i 350.000 caratteri), sarà qualcosa di decisamente più ambizioso. Ci sarà tempo e modo per aggiungere altro, nei mesi prossimi.

Per quanto riguarda il resto della mia produzione (la Trilogia delle Erbacce): sprofonda serenamente nei meandri di Amazon. D’altra parte se sono poche le persone che ti seguono, una volta che hanno comprato quello che dovevano comprare, le vendite precipitano.

Idee per rilanciarla? Zero. Forse qualche speranza risiede nel canale YouTube che dovrebbe ormai avere superato i 1000 iscritti.

Ma poi quelli che davvero guardano i miei video sono a malapena un centinaio, e chi commenta ancora meno. Dovrei averne almeno 10.000 per smuovere le acque. Tra dieci anni, forse, raggiungerò quel traguardo; peccato che per allora mi sarò ritirato da tutte le reti sociali.

Nove anni di blog: a che pro?

trilogia delle erbacce copertine

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Il blog di Marco Freccero

Adesso veniamo al mio blog. Anche in questo caso tutto secondo le previsioni. Meno di 23.000 visualizzazioni, in contrazione rispetto al 2018 (24.804). I visitatori si mantengono attorno ai 14.000 (in linea con quelli dello scorso anno).
Anche i commenti naturalmente scendono: meno di 1500. Evidentemente scrivo di argomenti sempre meno interessanti.


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