Novecento

Creato il 21 ottobre 2013 da Luna

Non ho ancora scritto un post su nessuno dei romanzi, scritti da uno dei miei autori preferiti.
Eppure li ho letti tutti. Divorandoli.
Novecento non delude. Non può farlo.
Monologo stupendo sul senso della vita. Su come viverla questa vita.

Le emozioni sono cascate copiose, che travolgono ad ogni singola parola.
Poesia di speranze. Vuoti che si colmano e si arrendono all’evidenza.
Un pianista straordinario. Una vita che ispira e commuove.
Difficile poter scrivere qualcosa su quelle parole, che già da sole, sono l’essenza della perfezione e del giudizio.
Equilibrio governato dal mare. Musica che emerge dal cuore.
Riportare la storia, le immagini che riesce a creare, è davvero troppo per me.
Se la memoria non mi inganna, non ho mai pianto davanti un film.
Solo una volta leggendo un libro. Questo.

 ”È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli, un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all’Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: “A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave“.
Che dire… Riesco a piangere ancora adesso.
Luna



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