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Nuoto: da Dubai ad Istanbul, l’Italia raddoppia le medaglie

Creato il 17 dicembre 2012 da Olimpiazzurra Federicomilitello @olimpiazzurra

Si sono conclusi i Mondiali di nuoto in vasca corta 2012 ad Istanbul e la nazionale italiana, dopo il cocente flop olimpico, ha donato segnali positivi sotto forma di risultati: quattro medaglie, due ori e due argenti, e tante ottime prestazioni.

Ovviamente i nove podi degli Europei di Chartres di tre settimane fa sono stati solamente un lontano ricordo, ma il bilancio della spedizione turca non è affatto negativo: rispetto a Dubai 2010, sei mesi prima della fantastica rassegna di Shanghai, le medaglie sono il doppio e i prodromi verso Barcellona 2013 non possono che essere felici. Dal bronzo di Federica Pellegrini all’oro di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla, passando per un super Fabio Scozzoli che nei 100 rana migliora dall’argento al metallo più prezioso e finendo con i secondi posti della staffetta 4×100 stile libero maschile e di Gregorio Paltrinieri nei 1500. Risultati prestigiosi, ottimo punto di partenza per la tanto invocata rifondazione post Olimpiade.

Scozzoli, assoluta punta di diamante della spedizione tricolore, domina la propria gara e nei 50 rana è bloccato solamente dalla febbre, che gli impedisce verosimilmente di conquistare un altro successo, mentre la Bianchi è sempre di più una splendida realtà dopo l’esplosione in Coppa del Mondo. La 22enne di Castel San Pietro Terme sta brillando grazie a costanza ed impegno, qualità che non devono mai mancare ad un’atleta e che la stanno consacrando come campionessa. Bene anche il 18enne Gregorio Paltrinieri, il quale cede in finale solo a causa di un notevole limite nelle virate (che nella vasca da 25 metri si paga eccome) assolutamente da migliorare. Infine, Marco Orsi, Luca Dotto (sfortunatissimo quarto posto nei 100 stile), Filippo Magnini e Michele Santucci sono protagonisti di un argento che può rilanciare ai vertici anche il movimento delle staffette.

L’ItalNuoto, dunque, c’è e non vuole abdicare. I tanti talenti in luce a Chartres si ripetono anche ad Istanbul, seppur con qualche logico risultato peggiore, ma il futuro è roseo. Un’ultima considerazione è doverosa per Arianna Barbieri e Federica Pellegrini: la dorsista, classe 1989, crolla per due giorni consecutivi nel pomeriggio e non riesce mai ad ottenere il pass per le finali nuotando su tempi maggiori anche di mezzo secondo, mentre l’ex campionessa olimpica, impegnata nelle staffette, dimostra quanto sia ancora lunga la strada della rinascita. La questione Lucas è da risolvere il prima possibile, per non perdere mesi fondamentali di preparazione (seppur blanda) in vista del ritorno ai massimi livelli. Solo la veneta è artefice del proprio destino, una risposta definitiva è attesa prima di Natale.

 

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Twitter: @FCaligaris

Foto da: LaPresse

OA | Francesco Caligaris

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