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Nuova recensione di Chiara Pesenti per "Come le donne" di Tiziana Viganò

Creato il 13 marzo 2016 da Tiziana Viganò

Nuova recensione di Chiara Pesenti per

"Come le donne" di Tiziana Viganò (2016) edizione digitale presso 0111 Edizioni, 2,99 euro su tutti gli store online. Chi non avesse il dispositivo Kindle o altro dispositivo di lettura elettronico, potrà comodamente scaricarlo su pc, cellulare o tablet

recensione di Chiara Pesenti

Ho avuto modo di incontrare alcune volte Tiziana Viganò, l'autrice di "Come le donne", e l'immagine che mi sono fatta di lei è quella di una donna volitiva e sicura di sé, consapevole e determinata nel portare avanti le battaglie in cui crede.

Tra queste, sicuramente, quella perché i diritti delle donne in tutto il mondo vengano riconosciuti e rispettati, a cominciare proprio dalle donne stesse, spesso incapaci di accorgersi del proprio valore.

Nelle dodici storie narrate nel libro c'è un filo rosso che, come la sciarpa di lana mohair del primo racconto, unisce le vite delle protagoniste: il riscatto da un'esistenza grigia, vuota e mai veramente scelta, anche quando lo sfondo su cui viene proiettata sembra "un nido di piume morbide e calde", ma è, in realtà, una gabbia dorata.

Le dodici protagoniste, per vie diverse, giungono a una sorta di catarsi e di liberazione che le affranca da una schiavitù spesso solo psicologica, anche se il prezzo da pagare è quasi sempre la solitudine. In questo libro gli uomini sono, tranne in un caso, l'ostacolo, il carceriere, l'inciampo che impedisce il volo verso la scoperta di sé delle protagoniste, accomunate, invece, da una grande forza d'animo, da un coraggio non comune, che permette loro di lottare contro tradizioni, consuetudini e pregiudizi enormemente più grandi di loro.

Lo stile di Tiziana, piano, lineare e senza inutili involuzioni, scorre veloce tra le dodici storie, portando il lettore ai quattro angoli del mondo in poche ore, senza fretta, ma con un ritmo ben scandito, e la sua voce fa capolino in ognuna di esse, nell'orgoglio delle protagoniste di avercela fatta e di essere, finalmente, sé stesse.


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