Nuovi nomi per Cerere

Creato il 29 luglio 2015 da Aliveuniverseimages @aliveuniverseim

Pubblicata una nuova mappa topografica con i rilievi e i nomi di alcuni crateri del pianeta nano. Ci sono anche nuove viste "termiche".

Una coloratissima mappa topografica è stata appena ricavata dai dati collezionati dalla sonda Dawn durante la "Survey Orbit" e ci mostra i rilievi di Cerere, con differenze di altezza tra il fondo di alcuni crateri e le cime che raggiungono i 15 chilometri! Gli scienziati continuano ad analizzare gli ultimi dati dal veicolo spaziale mentre si appresta a raggiungere la sua terza orbita di mappatura (ne parliamo più avanti). "I crateri che troviamo su Cerere, in termini di profondità e di diametro, sono molto simili a ciò che vediamo su Dione e Teti, due satelliti ghiacciati di Saturno che hanno circa le stesse dimensioni e densità di Cerere. Le caratteristiche sono abbastanza coerenti con una crosta ricca di ghiaccio", ha detto Paul Schenk, un geologo presso il Lunar and Planetary Institute e membro del team scientifico di Dawn. Alcuni di questi crateri e altre caratteristiche hanno ora nomi ufficiali, ispirati da spiriti e divinità di varie culture, tutte però attinenti l'agricoltura. Ricordiamo infatti che Cerere, "Ceres" in latino e inglese, era la divinità romana protettrice del grano, da cui anche il termine "cereale". La mappa, qui sotto rappresentata su due emisferi, è riprodotta anche su un video.

Mappa altimetric di Cerere. Rispetto alla superficie media (ellissoide di raggio polare 445.5 km e raggio equatoriale di 463.5 km), le zone in rosso-viola indicano una altezza di circa 7 km e quelle blu una depressione di circa 8 km. Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Fonte: https://youtu.be/9eJaf6D64EY

L' Unione Astronomica Internazionale ha recentemente approvato una serie di nomi per alcune formazioni salienti che includono " Occator", il cratere con un diametro di quasi 100 chilometri e una profondità di oltre 3 e che ospitsita il celeberrimo " Bright Spot 5" (Occator è il nome della divinità romana dell'aratura). Un cratere più piccolo con altro materiale riflettente, precedentemente etichettato "Spot 1," è ora identificato come Haulani, la dea hawaiana delle piante; ha un diametro di circa 30 chilometri e, dalle osservazioni visibili e infrarosse fatte con lo strumento (italiano) VIR simili a quelle mostrate qui sotto, questo cratere sembra essere più freddo rispetto al territorio circostante.

Riprese fatte con il "visible and infrared mapping spectrometer" (VIR) della regione del cratere Haulani. In alto l'immagine visibile a colori reali e in basso l'immagine "termica" nell'infrarosso che evidenzia le zone più calde (bianche) perchè illuminate dal sole e/o perchè, essendo più scure, assorbono più radiazione. Purtroppo, nella seconda immagine il cratere in questione risulta fuori dall'inquadratura.

Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/ASI/INAF - Processing: M. Di Lorenzo (DILO)

Proseguendo nella rassegna dei crateri battezzati, Dantu, dal nome del dio del Ghana associato con la semina di mais, è largo 120 chilometri e profondo 5 come pure Ezinu, la dea sumera di grano. Entrambi sono meno della metà delle dimensioni del Kerwan, che prende il nome dallo spirito Hopi del mais, e Yalode, dal nome della dea africana Dahomey adorato dalle donne nei riti di raccolta. "I crateri Dantu e Ezinu sono estremamente profondi, mentre le i bacini di impatto Kerwan e Yalode sono molto più grandi ma molto meno profondi, il che indica un crescente della mobilità ghiaccio con dimensioni e con l'età del cratere", ha dichiarato Ralf Jaumann, membro del team scientifico Dawn al Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) di Berlino. Quasi direttamente a sud di Occator è Urvara, un cratere chiamato come la divinità indiana e iraniana di piante e campi. Con un diametro sui 160 km e profondo ben 6 chilometri, ha un importante picco centrale a punta alto 3 chilometri.

Mappa completa con i nomi assegnati dalla IAU. Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Come si vede anche dal seguente diagramma aggiornato (tratto dal nostro Mission Log) la sonda sta completando la sua settima rivoluzione da quando ha iniziato la complessa manovra di trasferimento che la porterà sulla terza orbita di mappatura " HAMO" più stretta, a 1450 km di altezza. Per farlo, la sonda, che è già scesa di quasi 2000 km grazie alla spinta piccola ma costante del motore a ioni, deve perdere altri 1000 km di quota e circolarizzare l'orbita; raggiungerà la nuova orbita nella seconda metà agosto e comincerà a raccogliere nuove immagini e dati con una risoluzione tre volte migliore!

Andamento dell'altezza e della velocità della sonda Dawn rispetto a Cerere (per una spiegazione accurata degli andamenti si rimanda al precedente articolo).

source : MYSTIC simulator (NASA/JPL/G.Waffen) - Data processing: M. Di Lorenzo (DILO)

Riferimenti http://dawn.jpl.nasa.gov/news/news-detail.html?id=4669
- http://dawn.jpl.nasa.gov/multimedia/images/image-detail.html?id=PIA19608