Nel momento in cui si passa dalle statistiche alle parole si compie un salto concettuale enorme, perché ci si sposta dallo spazio freddo e oggettivo dei numeri a quello dell’emotività, soggettiva e irrazionale. Sto parlando della percezione del rischio, che non è uguale per tutti e che però dovrebbe quantomeno essere tenuta in considerazione da ogni azienda che scrive referti di test genetici. Se si usano le parole sbagliate per definire una percentuale di rischio, si rischia (ops) di provocare nel destinatario di quelle parole un panico ingiustificato, o al contrario di suscitare un effetto opposto di eccessiva rassicurazione. A mio parere, l’unico modo per capire che cosa si intenda realmente per “rischio molto basso” o per “rischio molto alto” è chiederlo alle persone stesse. Non esistono definizioni valide per tutti, ma questo sondaggio può essere utile per farci un’idea.
Il sondaggio si compone di cinque domande. Partecipate numerosi! E se l’argomento del sondaggio vi interessa, fategli pubblicità.
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