Ormai da tempo lo staff di Obama sta lavorando alla nuova formula magica, al nuovo slogan che dovrà dimostrarsi all’altezza di “Yes, we can” e “Change” ed ora, a sei mesi dal voto presidenziale, un super spot di 7 minuti diffuso sui canali ufficiali sembra svelare l’arcano e comunica al mondo la nuova parola chiave: “Forward”.
Il filmato si apre con le immagini delle condizioni precarie in cui versavano gli Stati Uniti prima che Obama approdasse alla Casa Bianca. A seguire, e in maniera piuttosto scontata, vengono elencate tutte le misure prese dalla sua Amministrazione: le riforme, gli aiuti, le nuove leggi.
Non poteva mancare, ovviamente, l’attacco alla destra repubblicana e, nel finale, l’elenco delle promesse mantenute: la morte di Bin Laden, la fine di due guerre, la riforma sanitaria, ecc.
Ovviamente c’è ancora molto da fare, e per questo bisogna andare “Avanti”.
Un’idea senza infamia né lode, che a mio parere non funzionerà ma che è sempre più allettante della parola chiave alla quale ci ha abituati la politica italiana: “Dietro”.