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OFFSPRING: Progenie cannibale – Jack Ketchum

Da Gialloecucina

OFFSPRING: Progenie cannibale – Jack Ketchum

Trama

L’anziano e stanco ex poliziotto George Peters torna ad affrontare un vecchio caso ritenuto risolto. Incubi a parte, viene chiamato da uno strano vento. Quello della mente che spira su tre famiglie americane, completamente diverse tra loro, e le riunisce in una località sperduta del Maine chiamata Dead River. Questo vento comune a tutti, che sa di ferro e salsedine, sangue e violenza, rabbia e passione, li cattura e li fa esplodere nella follia primordiale. La sopravvivenza è l’impulso bestiale delle vittime, l’omicidio quello vitale dei cannibali guidati da La Donna, il cui scopo è, da undici estati, proteggere la propria famiglia, fornirle cibo e dare pace a uno spirito infuriato. Complici il bosco e la luna piena dell’America dei primi ‘90, la rivisitazione di una leggenda irlandese in un vero e proprio purgatorio di lame, proiettili e dolore.

Recensione a cura di Massimo Ghigi

Inizio in modo un po’ anomalo questa recensione con i ringraziamenti; ringrazio la Cut Up Publishing che ha ottenuto i diritti per l’Italia di un’altra gemma di un autore ormai di culto qual è Jack Ketchum.

Il secondo sentito ringraziamento va a Paolo Di Orazio che ha tradotto magistralmente questo Offspring. Progenie cannibale facendomi arrivare tutta la potenza di Ketchum; generalmente non ci curiamo (io per primo) del lavoro di chi si occupa della traduzione del testo di un autore straniero, colgo quindi l’occasione per fare ammenda.

Veniamo al libro! La lettura di quest’opera, come mi era successo in passato con gli altri (ahimè pochi esistenti in italiano) lavori di Ketchum, mi ha lasciato veramente provato… questo è l’effetto che hanno libri come questo: violenti, destabilizzanti, disturbanti. Ketchum è questo, prendere o lasciare… e io l’ho preso di corsa!!! Averne di autori così!

Ci tengo a chiarire che non è che io goda a leggere brutture eh!!!… il fatto è che tutto l’orrore che arriva dalle pagine dell’autore non è fine a se stesso, ma è solo il mezzo che utilizza per fare giungere al lettore il suo messaggio, quasi a dire: “Per quanto sangue, per quanta carne, per quanto orrore tu possa trovare tra le mie pagine, questo non sarà mai niente paragonato all’orrore che è insito nell’animo umano!”

Scopro da Wikipedia che Offspring è il secondo capitolo della “Dead River Series”, iniziata con Off Season nel 1980 e proseguita nel 2011 con il terzo titolo The Woman; il protagonista del libro, l’ex-poliziotto George Peters, è uscito profondamente segnato sia dalle tragedie familiari sia dagli eventi sconvolgenti che lo hanno messo sulla strada de La Donna e della sua “progenie cannibale” quando era ancora in servizio attivo.

La Donna… questo è il nome con cui Ketchum identifica la leader di un gruppo di “creature” (difficile chiamarli uomini o donne!) che lei stessa ha cresciuto come bestie selvagge (cosi come lo è lei stessa); alcuni sono stati rapiti ancora in fasce, altri erano comunque piccolissimi (“Primo rapito” e “Seconda rapita” i loro nomi!!!) e altri ancora sono il frutto dell’accoppiamento tra consanguinei… c’è addirittura un uomo che chiamano “Mucco” che vive sempre incatenato alla parete di una roccia, che è lasciato in vita, in condizioni disumane, solo al fine di accoppiarsi con le femmine per la procreazione!

Questo gruppo infernale vive isolato fino a quando, contro il volere de La Donna, alcuni attaccano un’abitazione; a farne le spese una coppia con la loro piccolina e una loro amica con il figlio di otto anni, in visita per scappare dall’ira dell’ex-marito folle di gelosia e di sete di vendetta. Anche l’ex-marito folle, arrivato nel frattempo per portarsi via il figlio con ogni mezzo, finirà nelle grinfie del gruppo infernale.

In un modo o nell’altro la polizia viene messa al corrente della faccenda e, con l’aiuto di George Peters, scatta all’inseguimento dell’orda cannibale per salvare i salvabili.

C’è un brano in particolare del libro dove risiede tutta l’essenza di Ketchum; i cannibali possono essere atroci e folli ma è quasi inevitabile, per come sono nati, cresciuti e per come vivono, è quasi nella loro natura; la cosa più sconvolgente, la violenza assoluta è però quella dell’uomo che, con consapevolezza e deliberata cattiveria, getta loro in pasto i propri simili!

C’è tanto altro ancora in questo libro perché se è vero che l’uomo ne esce malissimo nella sua ferocia, è anche vero che alcuni sono capaci di grande coraggio, altri arrivano a sacrificare la propria vita. Forse allora, in fondo in fondo, una speranza per il genere umano c’è ancora…

Alla prossima!

Dettagli

  • Genere: Horror
  • Copertina flessibile: 260 pagine
  • Editore: Cut Up Publishing (1 novembre 2018)
  • Traduzione: Paolo Di Orazio
  • Illustrazioni: Paolo Di Orazio
  • Prefazione: Stefano Fantelli
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-13: 978-8895246710

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