Oggi intervisto: Francesca Panzacchi

Creato il 22 agosto 2011 da Cataruz
A cura di Carlo Santi, Direttore Editoriale CIESSE Edizioni


Francesca Panzacchi è nata a Bologna il 3 agosto.Si è laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Bologna. Scrittrice, poetessa, attrice e modella nonché fotografa di talento. Collabora come giornalista con la rivista Trendy – allegato mensile del Resto del Carlino – con il magazine di letteratura e d’arte Liberaeva e con Milano Nera.Con CIESSE Edizioni ha pubblicato nel 2010 La casa di Sveva, un noir a sfondo psicologico, nel 2011 Il Normanno, un romanzo rosa storico e Sospiri, raccolta poetica. In programma vi è una pubblicazione di rilievo: un libro fotografico intitolato D’ombra e di luce. Quest’ultimo capolavoro di Francesca inaugura anche la nuova collana LIGHT, dedicata all’arte fotografica e diretta dalla stessa autrice che curerà le future pubblicazioni. Visualizza album completo Inizio le mie interviste proprio con Francesca per due motivi essenziali: il primo perché è una delle primissime autrici CIESSE edizioni alla quale sono particolarmente legato da gratitudine, stima e, spero, amicizia; il secondo perché, con ben quattro opere editate, è anche l’autrice attualmente più “attiva” della nostra casa editrice.  1. Ed ecco la prima domanda: perché con la CIESSE Edizioni nel 2010, perché oggi e perché eventualmente anche domani?
Quando ho pubblicato per la prima volta con CIESSE è stata una sorta di scommessa, perché la casa editrice era appena nata. Tuttavia la grande serietà e professionalità che la caratterizzano sono risultate evidenti fin da subito. Oggi mi ritengo quindi molto fortunata nell’aver colto l’opportunità che mi è stata offerta e non chiedo di meglio che proseguire questa straordinaria collaborazione in futuro.
2. Sei giornalista, scrivi romanzi, poesie, racconti per bambini, sei una modella e attrice, fotografa… quanto l’arte creativa è in te e cosa ti ispira?
Arte e scrittura si fondono e si compenetrano di continuo: la mia creatività tocca ora l’una ora l’altra, in una sorta di danza invisibile. E’ una costante e infinita ricerca del bello e dell’autentico.
3. Con CIESSE hai ben quattro pubblicazioni, tutte di diverso genere. L’opera a cui tieni di più?
Impossibile scegliere. Sono quattro opere alle quali tengo moltissimo, molto diverse fra loro per genere e contenuti. Ognuna di esse coglie un particolare aspetto di me e della mia creatività.
4. La casa di Sveva ti ha dato modo di essere inserita nel prestigioso archivio della Biblioteca Salaborsa di Bologna fra i narratori e poeti contemporanei. Ricordando che la Salaborsa è una delle Biblioteche più prestigiose d’Europa, cosa significa per te questo riconoscimento della tua Città?
Un traguardo prestigioso e inaspettato. Un modo di “restare” nel tempo ma anche di rendere fruibile il libro a un considerevole numero di lettori.
5. Le tue pubblicazioni sono numerose, i tuoi racconti sono inseriti in molte antologie di pregio, hai pubblicato anche audio libri, sei stata premiata e hai ricoperto anche la carica di giurata in occasione di alcuni concorsi. Il tutto parte dal 2008, cosa ti ha fatto scattare la passione letteraria?
La passione per la scrittura è nata con me e mi appartiene da sempre, tuttavia per molto tempo è rimasta latente, sommersa, per poi esplodere all’improvviso a partire dal 2007-2008. I primi consensi hanno innescato una voglia crescente di proseguire lungo questa strada che, una volta imboccata, è impossibile abbandonare.
6. Leggi molto e cosa principalmente?
Sì, amo molto leggere. Prediligo il noir e il thriller, ma mi piace spaziare anche in generi differenti, come il fantasy.
7. Hai un tuo autore preferito al quale ti ispiri?
Non uno, molti. Neruda, Pessoa e Baudelaire per la poesia; e poi Baricco, De Carlo, Lucarelli, Scerbanenco, solo per citarne alcuni. Quando ero adolescente ho letto, uno dopo l’altro, quasi tutti i gialli di Agatha Christie, che hanno certamente contribuito alla mia formazione.
8. La casa di Sveva e Il Normanno hanno un comun denominatore: l’amore passionale e coinvolgente scattato dopo una violenza subita. Donne che riescono, successivamente, a condizionare gli eventi a loro vantaggio usando l’arma della seduzione e del romanticismo. Dalle tue storie quanto in te esiste il personaggio femminile e quanto quello maschile?
Possesso, dominio e ossessione sono concetti ricorrenti nei miei scritti. Mi piace partire da una situazione in cui la protagonista subisce in qualche modo gli eventi che poi però riesce a ribaltare completamente a proprio vantaggio. Sia i personaggi femminili che quelli maschili hanno ereditato molte sfumature della mia personalità. Nel caso de “La casa di Sveva” posso dire ad esempio che io sono Sveva nella stessa misura in cui sono anche Andrea.
9. Sospiri è la tua raccolta di poesie, immagino siano state scritte in momenti particolari. Cosa ti fa scattare la necessità di scriverne una?
L’ispirazione scatta all’improvviso, dettata a volte da uno sguardo, altre volte da un profumo o magari da un luogo particolare. E’ allora che si accende dentro di me una sensazione indefinita e potente che cerco di tradurre in parole.
10. D’ombra e di luce è un progetto ambizioso a cui ho aderito con entusiasmo, pur confidandoti che non siamo preparati a una pubblicazione così imponente, non a caso sarai la curatrice della collana stessa collaborando così con la casa editrice. Oltre 40 immagini straordinarie accompagnate, ognuna, da poesie o descrizioni che esaltano la bellezza dell’immagine. Quanta importanza artistica rivestirà per te questa particolare pubblicazione?
D’ombra e di luce” è un progetto straordinario, dove Fotografia e Scrittura si uniranno per dare vita a particolari suggestioni. Il forte impatto visivo dell’immagine si fonderà col fascino della parola. E’ un lavoro in cui metterò tutta me stessa.
11. Il target dei tuoi lettori?
Credo sia potenzialmente abbastanza ampio. Io li immagino lettori intelligenti, anticonformisti e piuttosto curiosi.
12. Progetti in corso?
Tanti, sempre. “D’ombra e di luce” è l’anticipazione più bella.
13.Quale libro, dei tuoi colleghi CIESSE edizioni, ti ha particolarmente colpito e perché?
Ho letto diversi libri dei miei colleghi, trovandoli tutti di ottimo livello. Il mio preferito è senz’altro “Il Quinto Vangelo”, perché mi ha incatenato dalla prima all’ultima pagina, come pochi altri libri hanno saputo fare.
14.Fatti da sola una domanda e risponditi.
Quanto è importante credere nei propri sogni? E’ fondamentale, anche se può risultare difficile e doloroso all’inizio. Almeno fino a quando non incontri una persona straordinaria che te li avvera.

Grazie Francesca. Indico qui il suo sito web.

Appuntamento alla prossima intervista.


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