Oggi parliamo con Monica Serra

Da Gialloecucina

Alessandro Noseda incontra per Giallo e Cucina Monica Serra, una delle penne più felici, versatili e prolifiche tra le nuove voci italiane.

Questo il suo nutrito palmares:

CUORE DI DRAGO (Runde Taarn Edizioni) CHE FINE HA FATTO SANTA CLAUS? (Antologia XMAS BLOG, ST-Books, ebook) A MIA FIGLIA, (Antologia UN PONTE SUL FIUME GUAI Vol.3, Di Virgilio Editore), IL VARCO TRA I MONDI (Antologia LA BIBLIOTECA DELL’IMMAGINARIO, GDS EDIZIONI), BETRAYAL AND INNOCENCE (Amazon, ebook) E IL BOSCO TACQUE (Amazon, ebook), UN GIORNO QUALUNQUE. O FORSE NO (Amazon, ebook) STEAMFIELD PARK (http://issuu.com/nasreen/docs/steamfield_park, ebook) NORTHANGER ABBEY’S SECRET (http://issuu.com/nasreen/docs/northanger_abbey_s_secret, ebook), BLOODYWOOD (http://issuu.com/monicaserra4/docs/bloody_halloween.docx, ebook), TEMPI MODERNI (Antologia NATALE E DINTORNI, Alcheringa Edizioni) ALI DI FUOCO (www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=15412), JOSEPHINE (Antologia LE MELE AVVELENATE, La Mela Avvelenata BookPress), IL DUCA DI FERRO (Antologia EVAPORISMI, La Mela Avvelenata BookPress), SANGUE ALIENO (Edizioni Diversa Sintonia, ebook)
er chi volesse approfondire ulteriormente,

il suo blog http://www.68molly68.blogspot.com<http://www.68molly68.blogspot.com>

Entra Alessandro, entra pure. Posso offrirti un boccale di burrobirra? (la birra servita nei pub del mondo magico di Harry Potter)

(In sottofondo, suona – epico – un pezzo dei Rhapsody of Fire)

Grazie! raccontaci di te:

Pan di via, burrobirra, epic metal… Posso sembrarti un po’ bizzarra, lo so. Ma non lasciarti ingannare dalle apparenze: io spazio dalla Terra di Mezzo ai Cancelli di Orione, da Pemberley a Vigàta. Leggere, scrivere e viaggiare sono le mie passioni, ecco perché mi piace pensarmi come una “viaggiatrice di mondi”, senza limiti di genere o ambientazione.

Come alimenti la fantasia? Dove trai ispirazione?

Nella mia scrittura traggo ispirazione dalle cose più insolite: una frase, un fiore, un suono, un problema quotidiano. Stai sicuro che dentro di me c’è una storia collegata a ognuna di esse. Io non faccio altro che metterla per iscritto.

Segui una scalette o ti fai portare per mano dai protagonisti delle tue pagine?

Quando ho iniziato a scrivere non facevo una “scaletta”, ma ho imparato a creare una cornice portante per la storia, in cui contenere i miei personaggi; non sai quante volte si ribellano e sgomitano per ricavarsi uno spazio tutto loro! La conclusione a cui sono arrivata dopo aver studiato tanto e su diversi manuali di scrittura creativa è che chi scrive – per farlo bene – non può essere solo un romantico miscuglio di “genio e sregolatezza”, ma deve apprendere anche le tecniche e diventare un metodico artigiano.

Un buon consiglio ad un esordiente:

Il solo consiglio che posso dare a chi si affaccia in questo meraviglioso e folle universo è: leggere, leggere, leggere. Senza porsi limiti: classici, letteratura di genere, saggi, fumetti, sceneggiature, testi teatrali. Tutto. Ampliare i propri orizzonti, esplorare nuovi mondi.

Tu come hai cominciato?

Ho iniziato pubblicando un romanzo (fantasy, un genere che amo molto per la sua duttilità e la capacità di narrare una storia su più piani), poi ho raccolto la sfida del racconto: scrivere una cosa breve e che abbia un senso compiuto, e che in più riesca a catturare un lettore, è più difficile di quanto sembri. Almeno, è difficile farlo bene. Non so se ho vinto la sfida, ma posso dire di essermi tolta qualche soddisfazione: negli ultimi mesi, alcuni miei racconti (di diverso genere) sono stati selezionati in altrettante antologie (tra cui la 365 racconti d’estate della Delos Books) e ho pubblicato il mio primo racconto lungo di fantascienza, Sangue alieno, con l’Editrice Diversa Sintonia.

Hai altri progetti in fieri? Puoi anticiparci qualcosa?

I miei progetti? A breve, la pubblicazione di un romanzo fantasy e di uno per ragazzi, oltre a due racconti in antologie. Dopodiché mi lancio in un giallo. Mi diverte moltissimo sperimentare e la letteratura di genere mi consente di farlo, praticando anche una contaminazione che secondo me è il nuovo respiro di questo tipo di narrativa, posizione spesso in contrasto con lo zoccolo duro dei “puristi”, che vogliono ben definiti i confini tra generi letterari. In questo sento molto vicina la filosofia alla base del movimento d’avanguardia letterario (il solo che abbiamo in Italia, da quanto mi risulta) detto “connettivismo”, fucina di idee e fermenti.

Se posso concludere con una citazione, la traggo dal mio autore preferito, quello che ha cambiato il mio modo di leggere (e scrivere) fantasy, George R. R. Martin. È il mio motto e mi piacerebbe che tutti coloro che amano leggere lo facessero proprio:

  • “Chi legge vive mille vite prima di morire. Chi non legge mai, ne vive una sola.”

ed ecco la mia ricetta:

  • Pan di via ricetta per 4 persone (tratto da “A tavola con gli Hobbit” di Vassallo
    Luisa e Grogorutti Cinzia)
  • INGREDIENTI:
  • 300 gr di farina   1 bustina di lievito per dolci
  • 100 gr di zucchero   1 uovo intero
  • 250 ml di latte   100 gr di miele
  • 50 gr di burro   50 gr di panna fresca
  • PROCEDIMENTO:
  • Mescolare la farina, lo zucchero e il latte fino ad ottenere una pasta omogenea e elastica. Stendere la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile che andrà ritagliata a rombi. Intanto montare a neve ben ferma gli albumi e aggiungete il miele, facendo attenzione a non smontarli. Ponete un cucchiaio di questo composto nel centro di ogni rombo e richiudete su sé stesso formando dei triangoli di pasta doppia. Ponete i dolci sulla placca del forno già caldo e cuocete per 8-10 minuti a 200°.
  • Servite freddi su un piatto da portata…o metteteli nello zaino prima del vostro viaggio.

Grazie del tuo tempo Monica!

Grazie a Voi!



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