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Ogni libro ha le sue citazioni : le frasi piu' belle tratte da "il mio splendido migliore amico" di a.g howard

Da Anitablake
Buonasera lettori! Ogni libro ha le sue citazioni è una rubrica storica del mio blog e raccoglie le frasi più belle dell'ultimo libro che ho letto.
Il mio splendido migliore amico è un fantasy intrigante ed originale ispirato alla favola di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Queste sono le frasi più belle che mi hanno colpito durante la lettura di: 

IL MIO SPLENDIDO MIGLIORE AMICO DI A.G HOWARD
Alyssa Gardner riesce a sentire i sussurri dei fiori e degli insetti. Peccato che per lo stesso dono sua madre sia finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo "Alice nel Paese delle Meraviglie". Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora, almeno fin quando riuscirà a ignorare quei sussurri. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, però, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un'incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l'abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere e per salvare sua madre da un crudele destino che non merita, Alyssa dovrà rimediare ai guai provocati da Alice e superare una serie di prove: prosciugare un oceano di lacrime, risvegliare i partecipanti a un tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell'ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie? 
Jeb lascia le mia mani e mi afferra piano il volto, toccandomi appena, come se avesse paura di rompermi."Parlavo di me e del fatto che non ho più autocontrollo. Centinaia di disegni e non riesco a stancarmi del tuo viso". Sfiora con un dito la fossetta che ho sul mento. "Del tuo collo" La mano mi scende lungo la gola. "Del tuo.." Mi afferra per la vita e mi fa scendere dal tavolo, così ci ritroviamo in piedi, uno di fronte all'altra. "Non perderò altro tempo a disegnarti..." mormora con la bocca vicinissima alla mia "...quando invece posso toccarti"."Non farlo" mormoro, confusa.Lui si ritrae e mi guarda, con un'espressione seria e turbata. "Vuoi che mi fermi?""No." Non sai quante volte mi sono addormentata pregando che tu mi guardassi così, che mi toccassi così.""Non spezzarmi il cuore"Le ombre delle falene attraversano il soffitto specchiato, proprio sopra di lui, e mi distraggono dalla sua espressione intensa."Piuttosto strapperei il mio cuore dal petto con le mie stesse mani"."Un'ultima cosa, Al", aggiunge lui, con le mascelle serrate. "Qualunque cosa accada, io e te ci ritroveremo. Sei la mia àncora e lo sarai sempre".

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