Magazine Programmi TV

Oltre la soglia, una serie non convenzionale e coraggiosa

Creato il 22 novembre 2019 da Iltelevisionario

Gabriella Pession è la protagonista di Oltre la soglia, la nuova fiction Mediaset in onda per sei settimane a partire da mercoledì 6 novembre, in prima serata su Canale 5. La serie, ideata da Laura Ippoliti, è prodotta da Paypermoon Italia e diretta da Monica Vullo e Riccardo Mosca.

Gabriella Pession interpreta Tosca Navarro, primario di un reparto all’avanguardia nella cura di adolescenti con disagi psichici. Una protagonista fuori dal coro, ribelle e apparentemente inadatta al ruolo di responsabile del reparto di neuropsichiatria infantile che nasconde un segreto: un passato difficile e una diagnosi di schizofrenia. 

La serie vanta nel cast anche Giorgio Marchesi, Paolo Briguglia, Alessandro Tedeschi, Nina Torresi, Camilla Ferranti.

La prima puntata della fiction è stata seguita da 2 milioni 348 spettatori (11,33% di share) mentre la seconda puntata è scesa a 1 milione 840 mila spettatori (9,16% di share). Il terzo appuntamento ha confermato gli ascolti del precedente, con 1 milione 820 mila spettatori (8,9% di share).

Per Aldo Grasso la serie è coraggiosa e aggiunge un ulteriore tassello al non facile processo di rinnovamento della fiction Mediaset, ma il difetto principale di Oltre la soglia è quello di non trovare una precisa identità, come scrive sul Corriere della Sera:

Il coraggio e il valore sociale dell’operazione non si discutono, ma il contenuto presenta non poche incertezze. La serie Oltre la soglia è un prodotto che aggiunge un ulteriore tassello al non facile processo di rinnovamento della fiction Mediaset, introducendo un tema sensibile come le malattie psichiatriche nel mondo adolescenziale. La protagonista è Tosca Navarro (Gabriella Pession), primario del reparto di neuropsichiatria infantile in un ospedale romano; animo rock tenebroso, metodi non del tutto convenzionali, la dottoressa Navarro nasconde un segreto e condivide con i suoi pazienti una sorta di schizofrenia. Tra le mura dell’ospedale si alternano le storie di tredicenni difficili e problematici: Dora, che vive nel timore di essere tagliata a metà senza alcuna minaccia reale; Jacopo, talento incompreso che si rifugia nel disegno; Silvia, studentessa modello con improvvisi scatti d’ira. Se le singole storie emozionano e stimolano empatia, il difetto principale di Oltre la soglia è quello di non trovare una precisa identità: un po’ medical, un po’ teen, molto sentimentalismo, l’architettura complessiva si sfarina in troppe direzioni, ciascuna priva di caratterizzazioni specifiche. Gli stessi personaggi scontano una certa approssimazione di scrittura; il team che coadiuva la dottoressa è un insieme di comprimari che scivola in secondo piano davanti al carisma della protagonista, eroina moderna, che regge gran parte del peso della trama (la regia è di Monica Vullo e Riccardo Mosca). Rimane l’aspetto positivo di voler sperimentare un argomento spinoso in prima serata sulla tv generalista; non sono soltanto i corpi dei ragazzi a mostrare segni di fragilità (come in Braccialetti rossi), ma anche e soprattutto la loro psiche e la loro anima più intima e inquieta.

Anche per il critico di Avvenire Andrea Fagioli Oltre la soglia è una serie coraggiosa, non convenzionale, che scommette su una donna ruvida, forte e imperfetta:

La guardia giurata la scambia per un paziente di neuropsichiatria e la vorrebbe allontanare dall’ospedale, ma lei, Tosca Navarro, di quel reparto è addirittura il primario. Questo la dice lunga sul personaggio totalmente fuori dagli schemi interpretato da Gabriella Pession nella serie tv Oltre la soglia, da ieri in prima serata su Canale 5. Spettinata, giacca di pelle, jeans e anelli, Tosca è una dottoressa dal look aggressivo contrapposto ai camici bianchi dei colleghi. È dotata di grande intuito, ma sembra decisamente inadatta al ruolo di responsabilità che riveste. Anche i modi sono bruschi e a volte scostanti, sostenuti da un linguaggio non proprio da educande. Niente, però, offusca la bellezza di fondo, semmai mette in luce un’inquietudine da birra e psicofarmaci che vorrebbe nascondere la schizofrenia con la quale Tosca convive dall’adolescenza. Oltre la soglia tratta dunque il tema della malattia mentale in modo non convenzionale, cercando di abbattere i pregiudizi, mettendo medico e paziente sullo stesso piano, anzi: il medico curando gli altri cura se stesso. La serie, infatti, prevede dodici puntate in onda in sei prime serate ognuna delle quali racconta appunto un caso che ha per protagonisti ragazzi problematici. Diretta da Monica Vullo e Riccardo Mosca, ideata da Laura Ippoliti, la nuova serie di Canale 5 prevede anche la partecipazione di Giorgio Marchesi nel ruolo di un procuratore che ha un rapporto di grande scontro con Tosca, ma anche un’inspiegabile attrazione che si manifesta in modo esplicito e pretestuoso già alla fine del primo episodio, che fino a quel punto aveva raccontato la storia di Jacopo, un diciassettenne la cui malattia psichiatrica non è altro che il frutto di un’incomprensione. All’origine c’è un bambino prodigio non capito, che pone anche al telespettatore l’interrogativo su quale sia il limite tra genialità e follia o presunta tale. In questo modo Oltre la soglia ha il coraggio di affrontare ed esplorare temi difficili con la consulenza di veri neuropsichiatri infantili, ma soprattutto di scommettere ancora una volta su una donna ruvida, forte e imperfetta: un’eccezione, ma la vita, come dice Tosca a proposito di Jacopo, «è piena di eccezioni».


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog