Seppur girato con effetti speciali che dimostrano una migliore qualità rispetto al suo predecessore, nulla pare aggiungere questo film al precedente, se non per una contestualizzazione maggiore della storia in ambito Vaticano e laziale e per la bambinaia interpretata da Mia Farrow, che di bambini satanici ne sa qualcosa dai tempi di Rosemary's Baby.Ebbene, questa nuova messa in scena dimostra anche da questi dettagli come si tratti di un'operazione evocativa, che vive del riflesso di altre opere ed immagini retiniche che dovrebbero legittimarne l'esistenza e la qualità, soprattutto nei confronti di coloro che hanno apprezzato il predecessore.Operazione rischiosa come esito, ma che potrebbe invero accattivare ed attirare, come spesso tentano di fare i remake di questo tipo, quegli spettatori che non subiscono il fascino del passato e che abbisognano di prodotti freschi ed aggiornati ai loro tempi, prodotti da consumare voracemente e poi scartare per passare al prossimo remake.
Seppur girato con effetti speciali che dimostrano una migliore qualità rispetto al suo predecessore, nulla pare aggiungere questo film al precedente, se non per una contestualizzazione maggiore della storia in ambito Vaticano e laziale e per la bambinaia interpretata da Mia Farrow, che di bambini satanici ne sa qualcosa dai tempi di Rosemary's Baby.Ebbene, questa nuova messa in scena dimostra anche da questi dettagli come si tratti di un'operazione evocativa, che vive del riflesso di altre opere ed immagini retiniche che dovrebbero legittimarne l'esistenza e la qualità, soprattutto nei confronti di coloro che hanno apprezzato il predecessore.Operazione rischiosa come esito, ma che potrebbe invero accattivare ed attirare, come spesso tentano di fare i remake di questo tipo, quegli spettatori che non subiscono il fascino del passato e che abbisognano di prodotti freschi ed aggiornati ai loro tempi, prodotti da consumare voracemente e poi scartare per passare al prossimo remake.