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Omeopatia, convegno SIOMI: "Esiste una sola Medicina"

Creato il 18 marzo 2019 da Informasalus @informasalus

Omeopatia, convegno SIOMI:

“Esiste solo una medicina, praticata dai medici, che hanno la possibilità di scegliere quali farmaci adottare per il bene dei pazienti”. Così ha aperto il suo intervento il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, intervenuto al VIII Convegno della SIOMI (Società Italiana di omeopatia e medicina integrata) tenutosi a Firenze e dal titolo “L’omeopatia cambia verso… L’approccio alle malattie croniche, oltre l’evidenza”.

Giovanni Gorga, da poco riconfermato per altri quattro anni alla presidenza dell’associazione delle case farmaceutiche omeopatiche italiane, ha aggiunto: “Esperti mondiali sono intervenuti in questi due giorni per condividere esperienze cliniche, e progressi nella ricerca scientifica ricordandoci che, davanti ad una malattia, è il medico che deve saper riconoscere la peculiarità di ogni categoria di farmaco, ciascuna con vantaggi e limiti”.

“In Italia – prosegue Gorga - gli omeopatici sono ormai riconosciuti e normati quali farmaci, un processo di regolamentazione che ha richiesto molto tempo, anche a causa di barriere culturali che esistono più che altro nel nostro Paese. La collaborazione con le Società scientifiche e le Associazioni dei pazienti, oggi più che mai, diventa per Omeoimprese un punto di forza per un cambio di mentalità di una piccola parte della comunità scientifica che strumentalizza le medicine complementari, a danno della salute dei pazienti e in beffa alla volontà di quei 9 milioni di italiani che si affidano ai nostri farmaci su indirizzo di 20.000 medici specialisti”.

La Società italiana di omeopatia e medicina integrata (Siomi) ha celebrato quest'anno il ventennale dalla sua fondazione. "Il ventennale della nostra fondazione – ha affermato la presidente Bernardini in occasione del convegno - rappresenta un evento importante perché in 20 anni la nostra società ha costruito un ponte con il mondo accademico e con la medicina ortodossa, allo scopo di stabilire una complementarità in medicina. Ovvero affiancare l'omeopatia alla medicina tradizionale per migliorare la cura di molte malattie, pensiamo all'oncologia e al trattamento dei tanti effetti collaterali da chemioterapia, alle allergie, alle malattie croniche in generale”.

Secondo Bernardini, è “senz'altro un momento di fare un passo indietro e affiancare sempre di più l'omeopatia alle terapie convenzionali, che indubbiamente hanno effetti tossici, in modo da ridurre il carico di medicinali chimici e combattere in questo modo anche le antibioticoresistenze, che oggi rappresentano una vera e propria emergenza, facendo così diminuire la necessità di antibiotici sia nell’uomo che negli animali”.



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