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On line il nuovo Almanacco della Scienza Cnr dedicato alle principali cause di morte

Creato il 08 novembre 2019 da Alessandro Ligas @TTecnologico

Online la webzine dell’Ufficio stampa Cnr  dove i ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche indagano le principali cause di decessi nel mondo. Sfidando così la superstizione e il sarcasmo…

On line il nuovo Almanacco della Scienza Cnr dedicato alle principali cause di morteLa morte è un argomento delicato, che non mette certo di buonumore e che, quando viene affrontato, suscita spesso scongiuri e sarcasmo. Malgrado ciò, ci è sembrato giusto dedicare il Focus monografico dell’Almanacco della Scienza di novembre, tradizionalmente considerato il “mese dei defunti”, alle principali cause di decesso, secondo quanto pubblicato dal Global Health Observatory. Cause che abbiamo esaminato, come di consueto, con l’aiuto dei ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche.

Giorgio Iervasi, direttore dell’Istituto di fisiologia clinica parla delle cardiopatie, che sono la prima causa di morte. A malattie cerebrovascolari (secondo posto) e ad Alzheimer e demenze (quarto posto) è dedicato l’intervento di Stefania Maggi dell’Istituto di neuroscienze. Broncopneumopatia cronica ostruttiva (terzo posto), ma anche infezioni delle vie aeree inferiori (quinto posto) e cancro a polmoni, bronchi e trachee (sesto posto) sono trattate da Mirella Profita dell’Istituto per la ricerca e l’innovazione biomedica.

Abbiamo poi affrontato due cause di morte alle quali, nella parte più ricca, sana e longeva del Pianeta, si pensa poco. Vito Felice Uricchio dell’Istituto di ricerca sulle acque illustra le tante situazioni che determinano i decessi per le malattie diarroiche (settimo posto); della tubercolosi (decimo posto) Gilberto Corbellini, direttore del Dipartimento di scienze sociali, umane e patrimonio culturale, ci ricorda invece il forte impatto nell’immaginario degli artisti e dei letterati dell’Ottocento. Infine, due malattie in qualche modo legate proprio allo stile di vita occidentale e globale contemporaneo: il diabete mellito di tipo 1 e 2 (ottavo posto) è la patologia spiegata da Rosalba Giacco dell’Istituto di scienze dell’alimentazione; Antonio Cerasa, dell’Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolare, esaminare i meccanismi cerebrali che portano alla distrazione alla guida, causa di tanti incidenti stradali (nono posto).

A questa triste ma ineludibile “top ten” si legano anche alcuni articoli pubblicati in altre rubriche. In Altra ricerca ricordiamo uno studio della sezione di Medicina legale dell’Università di Verona, che ha messo a punto un nuovo metodo per la stima dell’ora del decesso, e il simposio della Fondazione Rimed, svoltosi a Palermo e dedicato alle nuove tecniche per prolungare la vita degli organi trapiantati. Il tema torna anche nelle Recensioni, con il docufilm “Vivere, che rischio”, dedicato a Cesare Maltoni, antesignano degli studi sulla cancerogenesi ambientale, e con alcuni libri: “Quando la cellula perde il controllo” (Zanichelli), di Giovanni Maga dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr parla della complessità che rende i tumori così insidiosi; “Sotto i ferri” (Codice edizioni) di Arnold Van De Laar è dedicato alla storia della chirurgia, autopsie incluse; “La metà del cielo” (Mondadori) di Angelo Ferracuti, storia autobiografica in cui l’autore racconta della morte della moglie, a 42 anni, per un cancro fulminante.

Di registro senz’altro più leggero e allegro il Faccia a faccia con Francesco Ebbasta, direttore creativo dei Jackal, protagonisti dell’ultima edizione dell’Internet Festival al quale è dedicato anche uno dei Video del mese; un altro servizio video di Askanews in tema ricorda invece il convegno “Internet 50”, svoltosi al Cnr, alla presenza del presidente Massimo Inguscio, per ricordare il mezzo secolo dal primo collegamento Arpanet.

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