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Only Lovers Left Alive – Solo gli amanti sopravvivono, la recensione

Creato il 16 maggio 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

16 maggio 2014 • Recensioni Film, Vetrina Cinema •

Il giudizio di Rosa Maiuccaro

Summary:

Only Lovers Left Alive è un film scritto e diretto da Jim Jarmusch con protagonisti Tilda Swinton, Tom Hiddleston e Mia Wasikowska. Il regista indie offre, come sempre, con il suo cinema indipendente un’alternativa originale alle produzioni Hollywoodiane. La pellicola è stata presentata in concorso al Festival di Cannes e, più di recente, anche al London Film Festival. Il film narra le vicende domestiche di una coppia di vampiri misantropi formata da Adam (Tom Hiddleston) ed Eva (Tilda Swinton) che si ama da secoli. I due sono stati testimoni prima del rinascimento dell’arte e della letteratura classica e poi del suo declino sfociato in una volgare cultura populistica contemporanea.

Adam ed Eva sono incredibilmente sofisticati, ben vestiti ed hanno un gusto impeccabile in fatto di arte e letteratura (il migliore amico della coppia è Christopher Marlowe). Entrambi si procurano il sangue tramite l’aiuto di vari benefattori ma l’arrivo indesiderato della sorella minore di Eva, Ava (Mia Wasikowska) metterà a rischio la loro relazione ed il loro amore eterno.

Nonostante la virtù del suo stile ed il suo apprezzabile tentativo di cimentarsi per una volta nel genere vampiresco, Only Lovers Left Alive non è sufficientemente coinvolgente. Il problema principale è che entrambi i protagonisti sono veramente noiosi e l’occhio della telecamera indugia ripetutamente sui loro momenti di vita privata quasi implorandoci di interessarci alla loro storia. Ciò che prova lo spettatore in sala è un misto di alienazione e completa mancanza di empatia con i personaggi.

Solo gli amanti sopravvivono

In questo caso le grandi qualità di Jarmusch come autore, il ritmo lento e la narrazione minimalista costituiscono un ostacolo per la riuscita del film. Così Adam ed Eva e i loro richiami biblici sembrano appartenere al Giardino della Noia piuttosto che al Giardino dell’Eden. I punti di forza del regista erano esaltati alla perfezioni in film come Ghost Dog (l’adattamento dell’ineguagliabile capolavoro di Jean-Pierre Melville, Le Samurai) laddove la forma e il contenuto generavano il grande fascino del personaggio di Forest Whitaker. In Only Lovers Left Alive, al contrario, la narrazione asfittica non è sufficiente per equiparare la bellezza dello stile.

Le performance del cast sono di gran lunga il pregio del film. Tilda Swinton sembra quasi immateriale nel ruolo di Eva mentre Tom Hiddleston mostra un notevole senso dell’umorismo nei panni del musicista depresso. Adam, infatti, disprezza gli umani che definisce degli “zombie” e dei filistei. Secondo i rumour, Michael Fassbender fu in trattative per il ruolo di Adam ma poi decise di non prendere parte al progetto. Hiddleston non fa comunque rimpiangere l’attore irlandese, trovando la giusta alchimia con la sua partner Tilda Swinton. Il valore artistico del film non è da sottovalutare ed in particolar modo le riprese notturne di Detroit che evocano un’atmosfera di grande malinconia. La pellicola può essere definita come uno studio meditativo sul declino della società occidentale piuttosto che una storia d’amore secolare.

Only Lovers Left Alive celebra inoltre il connubio tra due individui che continuano ad essere innamorati dopo secoli di vita insieme, cosa che li rende completamente distanti dal mondo moderno. Così come i vampiri hanno sete di sangue, noi cinefili avremmo bisogno di una narrazione più viva per mantenere accesa la nostra attenzione per ben due ore. Dal 15 maggio 2014 nelle nostre sale..

di Rosa Maiuccaro per Oggialcinema.net

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