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OOTD: The Origins of the Bourgeois Trend

Creato il 12 dicembre 2019 da Silverstar

Le Origini dello Stile Borghese


OOTD: The Origins of the Bourgeois Trend
-ITA-
E’ stato un fenomeno inspiegabile: dal momento in cui Hedi Slimane ha mandato il primo paio di culottes pieghettate - e culottes scozzesi, culotte in flanella, perfino culottes di pelle... - sulla passerella di Celine, lo spirito borghese ha iniziato a dominare le collezioni autunnali, soprattutto quelle di Parigi.
Circa un anno fa poi, il designer Nicolas Ghesquière ha esaltato lo stile da signorina "jolie madame" nella sua collezione per Louis Vuitton, e il messaggio è scivolato lentamente verso le mood board di molti altri designer fino ad arrivare alla stagione presente nella quel il fascino discreto della borghesia sembra aver definitivamente catturato l'immaginazione di designer e pubblico.
Effettivamente c'è una certa sensazione di sicurezza e confort in questi completi “maturi”, forse necessara in un momento in cui le turbolenze politiche non sono più solo una fantasia esistenziale ma diventano sempre più reali .

Mentre gli americani e gli inglesi però generalmente intendono lo stile borghese come simbolo di una specifica sensibilità - rigorosa, conservatrice, educata - per i francesi è un pò più complicato, la parola stessa è molto più piena di significati e di storia.

Sulla scia della Rivoluzione, infatti, la classe medio-alta francese respinse nettamente lo stile sgargiante dei grandi nobili rovesciati. Considerando che l’ancient regime prediligeva abiti colorati e opulenti e accessori stravaganti, l'elite post- monarchica ha ovviamente decisamente incoraggiato l'“under statement”. Rispecchiando la veste nera dei primi rivoluzionari della borghesia, si è venuta quindi a creare questa estetica che privilegiave colori tenui, linee pulite e tessuti funzionali.
Successivamente, per gran parte del 20 ° secolo, a seguito dell'evoluzione del sentire e delle necessità della società, alcuni elementi - le giacche sportive in tweed di Gabrielle Chanel, le pratiche perle finte e i semplici abiti in jersey dai toni neutri - sono diventati il simbolo di un’attitudine comoda ma dignitosa. 
Poi Yves Saint Laurent ha drappeggiato Catherine Deneuve con gonne al ginocchio e un sensuale trench in vinile nel film del 1967 "Belle de Jour" e le donne improvvisamente riconsiderarono l’intera faccenda: la borghesia poteva essere trasgressiva, persino potente.
C’è da dire che la semiotica della ricchezza e del privilegio è un terreno irresistibilmente fertile per i designer, ma argomenti così delicati devono essere trattati con cura quando vengono introdotte nel “mondo reale”. E lo stile borghese sembra esser il terreno perfetto per seprimentare.
In fondo, le ultime tendenze bougeoise, con il loro taglio sartoriale e la loro semplicità funzionale, in modo cruciale e intelligente, rendono omaggio a una storia che è allo stesso tempo esteticamente conservatrice e politicamente provocatoria.
                                                      
-ENG-

It was inescapable. From the moment Hedi Slimane sent a pair of pleated culottes—and plaid culottes, flannel culottes, even leather culottes!—down his runway at Celine, the spirit of the bourgeoisie dominated the fall collections in Paris: a real French Revolution again.About a year ago the designer Nicolas Ghesquière exalted ladylike “jolie madame” style in a collection for Louis Vuitton, and the message slowly trickled down to the mood boards of other designers until this season the discreet charm of the bourgeoisie gripped the imaginationThere is a certain feeling of safety and comfort in these "mature" suits, at a time when political turmoil is not just an existential dread butis becoming increasingly real.

Whereas Americans and the British generally understand bourgeois style to symbolize a specific sensibility— conservative, polite — for the French it’s a little bit more complicated, the word itself fraught with meaning.

In the Revolution’s wake the French upper middle class pointedly rejected the flamboyant style of the overthrown grandees. Whereas the ancien régime favored colorful, bedazzled apparel and outlandish accessories, the elite of post-monarchy France put a premium on understatement
Mirroring the garb of the bourgeoisie’s black-coated revolutionary forefathers, this aesthetic favors muted colors, clean lines, and functional fabrics.
Subsequently,
sor much of the 20th century, certain staples—Gabrielle Chanel’s sporty tweed jackets, practical fake pearls, and simple, neutral-tone jersey dresses—telegraphed a comfortable if dignified disposition. 
Then Yves Saint Laurent draped Catherine Deneuve in knee-length skirts and a sensual vinyl trench coat in Luis Buñuel’s 1967 film Belle de Jour, and women suddenly reconsidered: Bourgeois could be transgressive, even powerful.
It must be said that the semiotics of wealth and privilege are irresistibly fertile ground for designers, but such charged subjects are to be handled with care out here in the real world.
After all, the latest bougeoise trends, with their sartorial cuts and their functional simplicity, in a crucial and intelligent way, pay homage to a story that is at the same time aesthetically conservative and politically provocative.
OOTD: The Origins of the Bourgeois Trend
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