Magazine Informazione regionale

Operazione: Terzo livello, condanne oltre otto anni

Creato il 22 ottobre 2019 da Vivicentro @vivicentro

Sentenza di primo grado per l’operazione: Terzo livello, l’inchiesta giudiziaria su politica e imprenditoria a Messina, con condanne oltre otto anni.

È giunta nel pomeriggio la sentenza di primo grado per l’operazione “Terzo livello”, l’inchiesta giudiziaria su politica e imprenditoria scattata lo scorso agosto dopo un’indagine della Dia (Direzione investigativa antimafia). L’imputata eccellente, Emilia Barrile (ex presidente del Consiglio comunale e candidata a sindaco nel 2018), è stata condannata a 8 anni e tre mesi, mentre il Sostituto procuratore Fabrizio Monaco rappresentante l’accusa aveva chiesto sei anni e sei mesi di reclusione.

Emilia Barrile, esponente politico locale di primo piano a Messina, alle elezioni del 2013 era stata la consigliera comunale più votata con 2517 preferenze, mentre nella primavera 2018 aveva raccolto 5081 voti come candidata sindaco. Presidente del Consiglio Comunale nella precedente Amministrazione messinese di centrosinistra, proveniva dal Pd, per poi passare a Forza Italia insieme all’allora referente deputato Francantonio Genovese, di recente anch’gli di recente condannato “20 Settembre 2019  Corsi d’oro 2, ridotta in appello la pena a 6 anni e 8 mesi ad ex deputato Pd e poi Fi” e “1 Ottobre 2019 L’ex parlamentare del Pd e poi di FI condannato a 4 anni e 2 mesi”.

Contro di lei, le accuse di aver imposto assunzioni all’Atm, nonché il suo cartello di cooperative sociali all’Amam, come pure di aver “mercanteggiato” a fini elettorali vicende amministrative, facendo leva sugli uffici comunali per ottenere la risoluzione di pratiche in maniera favorevole agli imprenditori che a lei avevano fatto riferimento, da Sergio Bommarito della Fire a Vincenzo Pergolizzi di Milazzo, già sotto sequestro per contiguità alla mafia. Ma il vero dominus della sua ascesa politica e questo modo di intenderla, è stato, secondo la Procura, il commercialista Marco Ardizzone, che è stato condannato a otto anni e 8 mesi di reclusione. L’accusa ne aveva chiesti sette.

Invece assolto l’ex direttore generale dell’Amam Leonardo Termini, per lui l’accusa aveva chiesto 1 anno e sei mesi di reclusione.

Dovrà invece scontare 2 anni e 6 mesi l’ex direttore generale di Atm, Daniele De Almagro.

Altre condanne sono state: 1 anni e 3 mesi per Francesco Clemente (pena sospesa); 5 anni e mezzo per Vincenzo Pergolizzi; 4 anni per Michele Adige, Elio Cordaro e Vincenza Merlino; 2 anni per Giuseppe e Angelo Pernicone; 2 anni e mezzo per Teresa, Stefania e Sonia Pergolizzi; 2 anni e mezzo per l’ex direttore generale dell’Amam Daniele De Almagro; 2 anni e 3 mesi per l’imprenditore Tony Fiorino e Giovanni Luciano; 1 anno e 8 mesi per Carmelo Pullia.

Per la Barrile sono state disposte anche le pene accessorie insieme ad altri imputati, quali Enzo Pergolizzi e Ardizzone, quindi interdetti in perpetuo dai pubblici uffici e l’interdizione legale per la durata della pena, inoltre non possono contrattare con la pubblica amministrazione per almeno un anno. I Pergolizzi, Carmelo Cordaro, Adige e la Merlino non possono ricoprire cariche apicali di imprese né svolgere attività in materia tributaria per due anni. Tutti i condannati dovranno pagare le spese processuali, l’imprenditore Pergolizzi dovrà anche pagarsi la custodia cautelare.

Emilia Barrile, Ardizzone, De Almagro, Luciano, Pullia, i Pernicone, Clemente e Fiorino dovranno risarcire, a vario titolo il Comune di Messina e l’Atm – assistiti dall’avvocato Giovanni Mannuccia – ed Amam. L’ammontare del risarcimento sarà determinato in sede civile, intanto dovranno pagare le spese processuali a ogni ente, 2 mila euro per ciascuno. Fiorino e la Barrile dovranno risarcire civilmente e liquidare 2 mila euro di spese processuali anche a Tindara Lucia Aiello, patrocinata dall’avvocato Carlo Zappalà.

Assoluzioni parziali anche per Clemente, Vincenzo Pergolizzi, Ardizzone e Giovanni Luciano. Nel corso del processo, andata avanti con lunghissime udienze all’aula bunker del carcere di Gazzi e concluso in appena sette mesi, sono sfilati come testimoni tutti i principali protagonisti della vita politica ed amministrativa della scorsa sindacatura: gli assessori della Giunta del sindaco Renato Accorinti, i principali imprenditori, lo stesso Termini e la Barrile, che nel corso di un accorato interrogatorio ha detto la sua, difendendosi strenuamente. Gli avvocati Silvestro, Nunzio Rosso, Tommaso Autru, Carmelo Scillia, Isabella Barone, Alberto Gullino, Antonio Paratore, Alessandro Billè, Massimo Rizzo, Valentino Gullino, Adesso aspettano i legali dei condannati di leggere le motivazioni della Corte per capire cosa ha determinato la sentenza di oggi e poi decidere se ricorrere in Appello.

Adduso Sebastiano

TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto.
E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla Redazione di VIVICENTRO..
L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo Operazione: Terzo livello, condanne oltre otto anni


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog