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Ora l’Europa vuole riscrivere i bilanci degli Stati

Creato il 27 giugno 2012 da Iljester

Ora l’Europa vuole riscrivere i bilanci degli StatiQuesta è solo una proposta, ma se dovesse passare, se cioè gli Stati europei si metteranno d’accordo in questa direzione, allora possiamo dire davvero addio agli Stati nazionali, alla democrazia e alla possibilità di sceglierci i nostri rappresentanti, che se mai ci saranno, saranno solo dei rappresentanti formali.

La logica è piuttosto semplice ed è la logica del potere. Hanno il potere non coloro che formalmente ne vengono investiti, ma coloro che possono aprire e chiudere i cordoni della borsa. Chi in altre parole maneggia il denaro. 

Ora l’Europa vuole riscrivere i bilanci degli Stati

Ora, è chiaro che non vi sia niente di strano quando chi maneggia il denaro e chi rappresenta il popolo si confondono. In tal caso, possiamo affermare con un certo margine di sicurezza che viviamo in una democrazia. In Europa però non accade in questo modo. In Europa chi gestisce il denaro non rappresenta il popolo né da questo è scelto. La BCE, per esempio, ma anche il Consiglio Europeo o la Commissione Europea.

Se dunque dovesse passare la possibilità per questi organismi di riscrivere i bilanci statali approvati dai singoli parlamenti nazionali, non vi è dubbio che passeremmo da una democrazia a una oligarchia, dove a comandare sono in pochi che non rappresentano altri che loro stessi e i poteri che lì li hanno piazzati.

Comunque sia, l’obiettivo era già stato pensato da molto tempo. Ricordo ancora che l’atto cruciale di questa manovra di avvicinamento all’oligarchia europea è stata la vergognosa modifica della nostra costituzione che ha imposto il pareggio di bilancio, senza che il popolo italiano ne venisse coinvolto minimamente, ma con l’accordo di tutte le forze politiche in Parlamento. La sinistra, in particolare, ha sponsorizzato questo spodestamento.

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Ciò detto, i vantaggi della “unione” dei bilanci fiscali che vuole essere considerata la prima pietra nel processo di unione fiscale, chiaramente sono tutti a favore dell’economia più forte: quella tedesca. Che così potrà controllare i bilanci degli altri Stati e decidere il da farsi in base agli stessi. Del resto, è paradossale che la Germania abbia detto sì a una eventualità di unificazione dei bilanci statali (con la possibilità per l’UE di modificarli arbitrariamente) e invece abbia detto un NO secco agli eurobond, e cioè alla condivisione del debito pubblico fra tutti gli Stati europei.

Ormai è chiaro che siamo arrivati a un livello di sfacciataggine non indifferente. Nonostante sia evidente che l’Europa è fallita e che l’euro è solo un marco mascherato, esistono dentro e fuori il nostro paese degli sponsor irriducibili dell’uno e dell’altro. Quale sia il loro mediato o immediato vantaggio nel tenere in piedi un aborto simile, non ne ho idea. Ma è certo che ho ben presente quale sia l’enorme danno che l’Unione Europea – così come è concepita oggi – sta creando all’Italia.

 


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